Come diventare un mostro – PODCAST n.21



Sapete che c’è?
Mi sono rotto le palle di essere buono. Voglio fare del male, a più persone possibile, insomma diventare la cosa più pericolosa di questo mondo. Un mostro.

Però va studiata bene, non devo essere frettoloso. Allora vediamo un po’…
Il modo più ovvio sarebbe diventare un criminale, un ladro magari.
Na, anche se rubare non è male come idea, i ladri, statisticamente parlando, non commettono azioni violente. Per i criminologi è un fatto risaputo. Solo i media cercano di fare confusione perché a loro serve la paura non la verità. Quindi a monte il ladro.

La decisione più ovvia sarebbe diventare un assassino: uccidere qualcuno. Va beh ma quanti assassini ci sono? C’è gente che uccide anche una volta sola per raptus. Quella non è cattiveria. Non basta…
Un serial killer! Figo! Però pensandoci bene quante persone potrei arrivare ad uccidere prima di essere beccato? Praticamente nessun serial killer l’ha mai fatta franca e ben pochi sono arrivati a uccidere, che so, una cinquantina di persone, forse cento, in anni di attività. No, no, che cazzo è? Voglio qualcosa di più! Non mi basta.

Fondare un gruppo terroristico! Ci siamo! Anche se materialmente non sarei io ad uccidere, potrei ispirare altri a farlo. Ecco comincia a prendere forma la cosa, qui si diventa pericolosi.
Allora, fammi vedere un paio di statistiche: quante persone hanno ucciso i gruppi terroristici più famosi… Che strano… se si parla di terrorismo politico non sono crepati in tanti, ma se si parla di terrorismo religioso si comincia a ragionare. Pensa te… uccidere per, che so, liberare un paese sembra tirare meno dell’uccidere per stabilire chi ha l’amico immaginario migliore. Va beh…
Quindi, vai! terrorismo religioso. L’Islam! puntiamo su quello che sicuramente vedrai che ci ha dato dentro: ISIS, Al Quaeda, Boko Haram… allora, vediamo un po’,messi tutti insieme nel 2014 hanno causato 32 mila vittime, mica male!
No, un momento, il genocidio religioso più pesante è avvenuto in Ruanda per mano di Cattolici: 1 milione di morti, in soli 100 giorni. Eh questi sì che son numeri! Però… ci sono troppe fazioni: è un casino!
Oltretutto il 90% di queste morti avviene in paesi poveri, del terzo mondo. Per esempio le vittime dell’ISIS sono in tutto 12 mila e 9 mila sono morte solo in Iraq. E’ vero che ci rompono i coglioni in tv con il rischio terrorismo, ma se guardi i numeri… dai c’è da ridere. Insomma per esser preso sul serio anche in occidente ci vuole una copertura mediatica ad hoc, sproporzionata rispetto a quello che succede davvero, che sinceramente non so come si faccia ad ottenere… forse ci sono dei moduli da compilare, qualcuno da corrompere, o addirittura qualcuno di molto in alto per cui segretamente lavorare… bah. Perché diciamocelo chiaro: se non ci fosse la copertura mediatica che c’è, il terrorismo farebbe ben poco terrore qui in occidente!
E poi ok l’ambizione di diventare un mostro di morte, ma a vagare nel deserto o nella giungla, col rischio di essere beccato da un altro terrorista, da animali feroci, la sete, la polvere, il caldo… lo lascio volentieri a qualcun altro. Ci saranno metodi letali più comodi, no?
Forse sono io che sto sbagliando metodo d’indagine.

Facciamo così: qual è la maggior causa di morte a livello mondiale?
Così a naso, la cosa più devastante che mi viene in mente è la guerra… no, qui risulta che sono morte più persone per mano del loro stesso governo che in conflitti con governi stranieri. Ma che cazzo, non ci si capisce più niente! 44 milioni i morti di guerra nell’ultimo secolo. 262 di cittadini uccisi dal loro stesso governo. Se consideriamo poi che sono gli stessi governi ad entrare in guerra, sono responsabili di entrambe le cose. Quindi guerra con stranieri + cittadini uccisi nel loro stesso territorio… di che numeri stiamo parlando? 300 milioni di morti in 100 anni. Alla faccia! Quindi altro che assassino, altro che terrorista! Secondo questi dati per fare più vittime possibile ed essere un vero figlio di puttana dovrei andare al governo.
Come numeri ci siamo… ma rimane una cosa veramente complicata da attuare.
Ci vorrebbe qualcosa più a portata di mano.

Proviamo a considerare il numero di morti in generale, qual è la causa principale? Hmmm, vediamo un po’: la prima causa di morte è infarto e malattie cardiovascolari: 7 milioni all’anno. Poi abbiamo: ipertensione. Tumori. Diabete. Malattie respiratorie. Incidenti stradali e sul lavoro. Povertà e denutrizione. 3 milioni sono solo i bambini che muoiono per fame. Hmmm. Tutte queste voci si portano via circa 25 milioni di persone all’anno. Porca puttana! Queste sono cifre!
Certo però non c’è nessuna persona fisica dietro queste morti. Sono decessi che riguardano il nostro stesso stile di vita, il modo in cui abbiamo costruito questo sistema. Industria, inquinamento, lavoro, salute, stress, povertà… Dipende da come mangiamo, come ci muoviamo, come viviamo. Non c’è un responsabile. Eh se avessi io responsabilità di questo stato di cose sarei veramente il bastardo più bastardo di tutti i tempi. Sarei il responsabile della morte di un numero così alto di persone che nessun assassino, terrorista o capo di stato potrebbe mai eguagliare, potrei considerarmi il peggior pezzo di merda della storia e senza rischiare nulla. Peccato che io non c’entri niente in tutto questo. Mica dipende da me.

Dai, va beh, lasciamo perdere ‘ste fantasie e torniamo coi piedi per terra, alla vita di tutti i giorni. Rimaniamo le buone persone che siamo. Allora oggi che devo fare? Turno breve in fabbrica stamani, pranzo coi colleghi alla rosticceria qui all’angolo, poi devo andare a votare prima che chiudano i seggi, fare il pieno alla macchina che domani c’è lo sciopero dei benzinai e infine passare al negozio per sostituire lo smartphone che fa i capricci. Ok…

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