{"id":1595,"date":"2015-10-16T23:21:29","date_gmt":"2015-10-16T21:21:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/?p=1595"},"modified":"2015-12-07T13:00:04","modified_gmt":"2015-12-07T12:00:04","slug":"truespot-un-diamante-e-per-sempre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/truespot-un-diamante-e-per-sempre\/","title":{"rendered":"TrueSpot: Un diamante \u00e8 per sempre"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/T-lGTaawJ0A\">https:\/\/youtu.be\/T-lGTaawJ0A<\/a><\/p>\n<p><strong><em>Video e ricerca dati a cura di Chiara Lyn e Mason Massy James.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Da sempre, i diamanti sono simbolo di \u201cricchezza\u201d per alcune particolarit\u00e0 fisiche, tra cui rifrangenza, brillantezza, durezza.<br \/>Altrettanto da sempre, insieme all\u2019oro ed al petrolio, sono la principale causa di guerre, sfruttamento e di gravissimi problemi ambientali.<\/p>\n<p>La <strong>DeBeers<\/strong> dal 1929 controlla in modo pressoch\u00e9 totale il mercato dei diamanti, soprattutto grazie alla Central Selling Organization (C.S.O.) una struttura con sede a Londra. <br \/>Della C.S.O. si sa che acquista diamanti provenienti da tutto il mondo e li rivende a una rete composta da non pi\u00f9 di 200 acquirenti fissi. Questa operazione viene ripetuta dieci volte l\u2019anno. \u00c8 in questa \u201csede\u201d sostanzialmente che \u201cviene fatto\u201d il prezzo dei diamanti, e sempre in questa sede viene \u201cdeciso\u201d quanti diamanti vengono immessi sul mercato, o eventualmente anche \u201c<strong>ritirati<\/strong>\u201d. <br \/>Nei momenti di bassa produzione la C.S.O. <strong>aumenta<\/strong> l\u2019immissione sul mercato di pietre, altrimenti le tiene in <strong>cassaforte<\/strong>. Per il suo ruolo monopolisticola De Beers\u00e8 stata messa sotto inchiesta anche dall\u2019antitrust americano nel 1994. Ma la societ\u00e0 rifiut\u00f2 di presentarsi in giudizio per contestare l\u2019accusa di aver imposto i prezzi. Di fatto la De Beers non opera direttamente negli Usa fin dalla Seconda Guerra Mondiale. <br \/>Ancora nel 1999 l\u2019attuale presidente <strong>Nicky Oppenheimer<\/strong>, ultimo erede della dinastia, ripeteva che la sua societ\u00e0 \u201cpensa a se stessa come il pi\u00f9 noto e pi\u00f9 antico monopolio al mondo\u201d. Questo ruolo \u00e8 stato mantenuto stipulando <strong>contratti a lungo termine<\/strong> con le compagnie di estrazione in modo da mantenere il controllo sulle quantit\u00e0 estratte.<\/p>\n<p>Considerando l\u2019incremento delle <strong>violazioni<\/strong> sui diritti fondamentali dell\u2019uomo, le violenze e le atrocit\u00e0 commesse contro le vittime innocenti nei paesi centro africani produttori di diamanti, la federazione mondiale delle borse dei diamanti e l\u2019associazione internazionale di fabbricanti tagliatori di diamanti hanno unanimemente deciso con una risoluzione, nello storico incontro di Anversa di luglio 2000, di istituire un nuovo grande organismo per <strong>combattere<\/strong> questi gravi avvenimenti e quindi \u00e8 nato il <strong>World Diamond Council<\/strong>. <br \/>La risoluzione ha previsto che nel World Diamond Council siano inclusi rappresentanti dell\u2019industria diamantifera mondiale, dei governi rappresentanti i paesi produttori unitamente ai governi delle maggiori nazioni del mondo che giocano un ruolo economico di grande rilievo incorporando anche i settori dell\u2019alta finanza e delle banche internazionali.<br \/> Il mandato del World Diamond Council \u00e8 lo sviluppo, l\u2019incremento, la direzione e la supervisione di un sistema attraverso cui il controllo dei diamanti grezzi dalle aeree produttive ai mercati internazionali attraverso anche il controllo finanziario delle transazioni potesse <strong>prevenire qualsiasi illiceit\u00e0<\/strong> e creare una barriera insormontabile contro il terrorismo ed il riciclaggio di denaro sporco, non solo per proteggere l\u2019industria di diamanti ma per riaffermare i diritti fondamentali dell\u2019uomo e l\u2019azione della comunit\u00e0 economica diamantifera contro i cosiddetti <strong>blood o conflict diamonds<\/strong>. Ne \u00e8 nato il cosiddetto Processo Kimberley: lo schema internazionale di certificazione creato per combattere il commercio dei diamanti provenienti da zone di conflitto ma tutti gli studi recenti dimostrano che l\u2019industria dei diamanti <strong>non \u00e8 riuscita<\/strong> a tener fede all\u2019impegno preso nel gennaio 2003 dai propri rappresentanti, di fornire garanzie scritte sulla provenienza delle pietre ed attuare un codice di comportamento per sostenere quella certificazione.<\/p>\n<p>Per produrre un carato di diamante occorre trattare <strong>250 tonnellate <\/strong>di roccia, sabbia e ghiaia. La produzione mondiale annua ammonta a circa <strong>100 milioni di carati<\/strong>, dei quali solo il 20% rappresenta gemme di qualit\u00e0. <strong>Normalmente per lavorare 250t di roccia occorrono 25.000t di acqua.<\/strong><\/p>\n<p>Normalmente i diamanti si trovano nella parte sub equatoriale dell\u2019<strong>Africa<\/strong>, oltre che in <strong>Russia<\/strong>, prevalentemente nella zona caucasica, e in centro <strong>Australia<\/strong>. Tutte zone che avrebbero bisogno di tutela ambientale, di un sistema di irrigazione, di un uso mirato delle risorse idriche. Nelle stesse aree di estrazione e ricerca dei diamanti, si registrano le pi\u00f9 straordinarie condizioni di disastri legati a frane, smottamenti, inondazioni, e l\u2019assoluta sottoalimentazione della popolazione locale, proprio a causa di un\u2019agricoltura difficilmente praticabile. <strong>La ricerca e lo sfruttamento di aree di possibili giacimenti diamantiferi produce <\/strong>(con una stima approssimativa per difetto)<strong> circa 1.000.0000 di morti per denutrizione, siccit\u00e0, degrado ogni anno.<\/strong><\/p>\n<p>\u201dI minori e i giovani vivono in pessime condizioni di lavoro, continuamente esposti al rischio di incidenti e malattie, e ai pericoli di crollo delle stesse miniere\u201d, osserva <strong>Matthew Wells<\/strong>, co-autore del rapporto \u201cI bambini minatori nell\u2019industria diamantifera in Sierra Leone\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019industria, secondo quanto scoperto dai gruppi di attivisti come Nmjd e Journalists for Just Mining, \u00e8 <strong>piena di corruzione<\/strong>. I responsabili dei controlli, spiegano, vengono spesso corrotti e chiudono un occhio davanti a queste attivit\u00e0.<br \/>Il dossier traccia un quadro terribile del lavoro in schiavit\u00f9, dove i <strong>bambini<\/strong> &#8211; alcuni perfino di 10 anni &#8211; sono costretti a trasportare sulla testa sacchi di ghiaia che pesano tra i <strong>30 e i 60 chilogrammi<\/strong>, lavorando dall\u2019alba al tramonto, senza cibo sufficiente n\u00e9 assistenza medica.<\/p>\n<p>Il vero interesse dei produttori e dei detentori del \u201cmercato\u201d dei diamanti \u00e8 <strong>controllarne il prezzo<\/strong> ad un determinato livello stimato \u201caccettabile\u201d per mantenerne comunque un certo grado di circolazione. Come abbiamo visto ci\u00f2 avviene attraverso il controllo diretto di vari momenti del mercato dei diamanti, e pi\u00f9 in generale delle gemme. Quello che per\u00f2 occorre \u2013 sempre e comunque \u2013 \u00e8 controllare le quantit\u00e0 prodotte, e quindi estratte e immesse sul mercato. Questo fa si che sia interesse primario dei grandi produttori finanziare direttamente \u2013 o indirettamente \u2013 e comunque <strong>mantenere condizioni di permanente guerra civile<\/strong> in alcune aree geopolitiche.<br \/>Ci\u00f2 da un lato garantir\u00e0 che alcuni produttori verranno considerati illegali (impedendone l\u2019offerta) dall\u2019altra \u2013 soprattutto attraverso l\u2019attivit\u00e0 del CSO \u2013 sono <strong>gli stessi monopolisti<\/strong> (e in primo luogo la DeBeers, l\u2019AngloAmerican Corporation ela LHVM) ad essere gli unici possibili compratori di diamanti da quelle aree. Sia per riempire le proprie riserve, sia per regolarne l\u2019immissione sul mercato. <strong>Ecco perch\u00e9 non esistono diamanti puliti e diamanti sporchi<\/strong>, ma solo e semplicemente \u201cdiamanti\u201d.<\/p>\n<p>Le principali banche tesoriere di diamanti sono <strong>le stesse<\/strong> che partecipano come finanziatori e regolatrici dei contratti nelle borse di diamanti in tutto il mondo.<br \/>Gli Istituti di Credito accreditati nelle Borse Diamanti sono <strong>gli stessi<\/strong> che figurano negli elenchi delle banche che finanziano l\u2019industria delle armi.<\/p>\n<p>L\u2019italiana <strong>Unicredit<\/strong> e la francese <strong>Societ\u00e9 Generele<\/strong> sono le principali banche che garantiscono in Europa le grandi transazioni aventi ad oggetto i diamanti, e sono anche i grandi finanziatori degli intermediari di <strong>armi<\/strong> nel mondo.<br \/>In particolarela Francia, a tutti i livelli, \u00e8 stata implicata con i propri istituti di credito nel lo scandalo dei cosiddetti \u201c<strong>diamanti di Bokassa<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Le maggiori piazze dei diamanti sono Anversa (in Belgio), Amsterdam (Olanda), Londra (Inghilterra), Parigi (Francia) e Idar-Oberstein (Germania)\u2026 in altre parole queste piazze sono <strong>lo strumento attraverso il quale gli ex paesi coloniali continuano ad esercitare il proprio potere sui paesi ex-colonie<\/strong>.<\/p>\n<p>Le maggiori missioni dei caschi blu dell\u2019ONU sono in <strong>paesi africani produttori di diamanti<\/strong>. I comandanti di quelle missioni sono \u201cuomini bianchi\u201d di questi stessi paesi. Non hanno nel proprio mandato alcun potere effettivo di intervento, e la loro presenza in genere mantiene lo status quo.<br \/>I cinque Paesi \u201cpermanenti\u201d e con diritto di veto nel Consiglio di Sicurezza sono anche i cinque <strong>maggiori produttori e mercanti di armi<\/strong>, e contemporaneamente i cinque <strong>maggiori consumatori di diamanti del mondo<\/strong>.<br \/>Le loro economie si reggono su un delicato equilibrio monetario (regolato dalla domanda e offerta di dollari) e da alcuni \u201cvalori fondamentali\u201d \u2013 tra cui il prezzo dell\u2019oro, dei diamanti, e il valore dell\u2019energia.<\/p>\n<p>Una stima del dicembre 2010 dell\u2019UNDP (non ancora pubblicata, perch\u00e9 il consiglio di sicurezza stesso ha richiesto \u201cmaggiori approfondimenti scientifici\u201d!) stima che da sola la <strong>redistribuzione delle risorse idriche<\/strong> ed un suo migliore sfruttamento eliminerebbe nel giro di dieci anni il problema alimentare del centrafrica, passando necessariamente dalla ridefinizione dei <strong>criteri estrattivi di diamanti<\/strong>.<\/p>\n<p>In Congo ad esempio \u00e8 appurato ampiamente che alcuni esponenti delle Nazioni Unite e diversi ufficiali della MONUC <strong>sono perfettamente al corrente dei traffici illegali di diamanti e che partecipano attivamente a tale traffico<\/strong> arrivando persino a garantire la protezione ufficiale dell\u2019Onu a trafficanti e agli sfruttatori di uomini che controllano le miniere.<\/p>\n<p>FONTI<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/micheledisalvo.com\/2011\/11\/18\/la-vera-storia-dei-diamanti\/\" target=\"_blank\">http:\/\/micheledisalvo.com\/<wbr \/>2011\/11\/18\/la-vera-storia-dei-<wbr \/>diamanti\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.rightsreporter.org\/rd-congo-rapporto-sui-diamanti-insanguinati\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.rightsreporter.org\/<wbr \/>rd-congo-rapporto-sui-<wbr \/>diamanti-insanguinati\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.macondo.it\/2009\/diamanti-e-bambini-in-sierra-leone\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.macondo.it\/2009\/<wbr \/>diamanti-e-bambini-in-sierra-<wbr \/>leone\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ipsnotizie.it\/nota.php?idnews=1440\" target=\"_blank\">http:\/\/www.ipsnotizie.it\/nota.<wbr \/>php?idnews=1440<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Video e ricerca dati a cura di Chiara Lyn e Mason Massy James. 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