{"id":1604,"date":"2015-10-22T15:27:33","date_gmt":"2015-10-22T13:27:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/?p=1604"},"modified":"2015-10-22T15:27:33","modified_gmt":"2015-10-22T13:27:33","slug":"il-business-segreto-della-vendita-dei-virus-che-coinvolge-aziende-e-trafficanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/il-business-segreto-della-vendita-dei-virus-che-coinvolge-aziende-e-trafficanti\/","title":{"rendered":"Il business segreto della vendita dei virus che coinvolge aziende e trafficanti"},"content":{"rendered":"<p>Il seguente articolo, tratto da L&#8217;Espresso, al di l\u00e0 della notizia gravissima e dei personaggi e aziende coinvolte che dovrebbero far drizzare i capelli in testa anche al pi\u00f9 cauto dei lettori, svela un problema enorme ed intrinseco del sistema in cui viviamo: l&#8217;incentivo economico.<br \/>Dato ormai per scontato, nonostante l&#8217;infinita letteratura storica e di psicologia sociale urli la sua insensatezza e follia, il sistema in cui viviamo \u00e8 basato sulla competizione e sul guadagno economico. Solo a fronte di questi due elementi si ha lavoro, inteso in senso lato, come creazione di organizzazioni, fatti, eventi, prodotti e soprattutto soluzioni.<br \/>Venduto come soluzione migliore e mai messo in discussione, questo cardine svela, di volta in volta, i suoi retroscena pi\u00f9 sanguinosi e assurdi. <br \/>Finch\u00e9 sar\u00e0 l&#8217;incentivo economico a muovere QUALSIASI azione nella societ\u00e0, non ci sar\u00e0 mai fine alle tragedie come quella descritta in questo articolo, non ci sar\u00e0 mai spazio alle vere soluzioni ai problemi della nostra societ\u00e0 che si trovano su un binario diverso rispetto a quello su cui &#8220;i soldi&#8221; si muovono.<br \/>Consideriamo che, per una notizia come questa che leggiamo, ce ne sono innumerevoli altre che non abbiamo letto o che ancora devono venire alla luce. <br \/>Nel caso specifico parliamo di persone che per un guadagno personale mettono a rischio migliaia di vite con la complicit\u00e0 di esponenti politici e mass media, un entourage di elementi che si uniscono e agiscono all&#8217;unisono contro di noi, alle nostre spalle, usando il potere dei vari sistemi che noi stessi supportiamo ogni\u00a0giorno quando votiamo, accendiamo la tv o facciamo compere.<br \/>In questo sistema, il &#8220;complotto&#8221; non pu\u00f2 considerarsi una stortura, un evento infausto che capita raramente. Possiamo dire che il &#8220;complotto&#8221; diventa endemico, intrinseco ed inevitabile, questo perch\u00e9 esso altro non \u00e8 che la rete di rapporti indissolubili che si crea laddove c&#8217;\u00e8 sete di potere. Ogni volta sulla nostra pelle.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/tumblr_mijcl2tVFT1r7kybqo1_12801.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-1607\" src=\"http:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/tumblr_mijcl2tVFT1r7kybqo1_12801-300x126.png\" alt=\"tumblr_mijcl2tVFT1r7kybqo1_1280\" width=\"410\" height=\"172\" srcset=\"https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/tumblr_mijcl2tVFT1r7kybqo1_12801-300x126.png 300w, https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/tumblr_mijcl2tVFT1r7kybqo1_12801-1024x428.png 1024w, https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/tumblr_mijcl2tVFT1r7kybqo1_12801-800x335.png 800w, https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/tumblr_mijcl2tVFT1r7kybqo1_12801-400x167.png 400w, https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/tumblr_mijcl2tVFT1r7kybqo1_12801.png 1274w\" sizes=\"auto, (max-width: 410px) 100vw, 410px\" \/><\/a><\/p>\n<hgroup>\n<h2>Ceppi di aviaria spediti in Italia per posta. Accordi tra scienziati e aziende. L&#8217;inchiesta segreta dei Nas e della procura di Roma ipotizza un vero e proprio traffico illegale. E nel registro degli indagati c&#8217;\u00e8 un nome eccellente: quello di Ilaria Capua, virologa di fama e deputato. Che respinge le accuse<\/h2>\n<\/hgroup>\n<p><span class=\"author\"><em>di Lirio Abbate<\/em><\/span><\/p>\n<p>Dentro, in una confezione termica, alcuni cubetti di ghiaccio molto speciali: contengono uno dei virus dell\u2019aviaria, l\u2019epidemia che dieci anni fa ha scatenato il panico in tutto il pianeta. Quando il postino lo consegna, il destinatario \u00e8 assente: \u00e8 il manager italiano di una grande azienda veterinaria. La moglie lo chiama al telefono: \u00abCosa devo farci?\u00bb. \u00abMettilo subito nel congelatore\u00bb. Sembra il copione di un film apocalittico, con la malattia trasmessa da continente a continente scavalcando tutti i controlli. Invece \u00e8 uno degli episodi choc descritti in un\u2019inchiesta top secret della procura di Roma sul traffico internazionale di virus, scambiati da ricercatori senza scrupoli e dirigenti di industrie farmaceutiche: tutti pronti ad accumulare soldi e fama grazie alla paura delle epidemie. Questa indagine svela il retroscena dell\u2019emergenza sanitaria provocata dall\u2019aviaria in Italia. E si scopre che i ceppi delle malattie pi\u00f9 contagiose per gli animali e, in alcuni casi, persino per gli uomini viaggiano da un Paese all\u2019altro, senza precauzioni e senza autorizzazioni. Esistono trafficanti disposti a pagare decine e decine di migliaia di euro pur di impadronirsi degli agenti patogeni: averli prima permette di sviluppare i vaccini battendo la concorrenza.<\/p>\n<p><strong>IL CASO <a href=\"http:\/\/espresso.repubblica.it\/attualita\/2014\/04\/03\/news\/salute-quel-business-segreto-della-vendita-dei-virus-1.159618\">230 MILIONI SPESI PER MEDICINE TENUTE IN CANTINA<\/a> <\/strong><\/p>\n<p>L\u2019indagine \u00e8 stata aperta dalle autorit\u00e0 americane e poi portata avanti dai carabinieri del Nas. Perch\u00e9 l\u2019Italia sembra essere uno snodo fondamentale del traffico di virus. Al centro c\u2019\u00e8 un groviglio di interessi dai confini molto confusi tra le aziende che producono medicinali e le istituzioni pubbliche che dovrebbero sperimentarle e certificarle. Con un sospetto, messo nero su bianco dagli investigatori dell\u2019Arma: emerge un business delle epidemie che segue una cinica strategia commerciale. Amplifica il pericolo di diffusione e i rischi per l\u2019uomo, spingendo le autorit\u00e0 sanitarie ad adottare provvedimenti d\u2019urgenza. Che si trasformano in un affare da centinaia di milioni di euro per le industrie, sia per proteggere la popolazione che per difendere gli allevamenti di bestiame. In un caso, ipotizzano perfino che la diffusione del virus tra il pollame del Nord Italia sia stata direttamente legata alle attivit\u00e0 illecite di alcuni manager.<\/p>\n<figure class=\"inline-photo\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"\" src=\"http:\/\/espresso.repubblica.it\/polopoly_fs\/1.159726.1396535323!\/httpImage\/image.png_gen\/derivatives\/articolo_480\/image.png\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"599\" \/><\/figure>\n<p><strong>INDAGINI MADE IN USA.<\/strong> Il traffico di virus \u00e8 stato scoperto dalla Homeland Security, il ministero creato dopo le Torri Gemelle per stroncare nuovi attacchi agli Stati Uniti. Nel loro mirino \u00e8 finita un\u2019attivit\u00e0 ad alto rischio: l\u2019importazione negli States di virus dall\u2019Arabia Saudita per elaborare farmaci, poi riesportati nel Paese arabo. Il presidente e tre vice presidenti della compagnia farmaceutica incriminata per l\u2019operazione sono stati condannati a pene pesanti. Fondamentale per l\u2019indagine \u00e8 la testimonianza di Paolo Candoli, manager italiano della Merial, la branca veterinaria del colosso Sanofi: l\u2019uomo ha patteggiato l\u2019immunit\u00e0 in cambio delle rivelazioni sul contrabbando batteriologico. Ai detective ha descritto come nell\u2019aprile 1999 si fece spedire illegalmente a casa in Italia un ceppo dell\u2019aviaria tramite un corriere Dhl. A procurarlo era stato il veterinario statunitense di un allevamento di polli saudita, condannato negli Usa a 9 mesi di prigione e 3 anni di libert\u00e0 vigilata per \u201ccospirazione in contrabbando di virus\u201d. Chiusi i processi, nel 2005 l\u2019Homeland Security ha trasmesso i verbali di Candoli ai carabinieri del Nas. Gli investigatori sin dai primi accertamenti si rendono conto di avere davanti uno scenario da incubo. Infatti, sottolineano i carabinieri, l\u2019arrivo del virus in casa Candoli coincide con l\u2019insorgenza nel Nord Italia, a partire proprio dal 1999, della pi\u00f9 grossa epidemia da virus H7N3 di influenza aviaria sviluppatasi negli allevamenti in Italia e in Europa. Gi\u00e0 all\u2019epoca le indagini condotte dal Nas di Bologna avevano evidenziato l\u2019esistenza di una organizzazione criminale dedita al traffico di virus ed alla produzione clandestina di vaccini proprio del tipo H7: antidoti che in quel momento venivano somministrati clandestinamente ai polli degli stabilimenti italiani.<\/p>\n<p><strong>RELAZIONI ECCELLENTI<\/strong>. L\u2019inchiesta dell\u2019Arma si allarga in poche settimane, seguendo le intercettazioni disposte dai magistrati di Roma. Candoli nella capitale sa come muoversi: sponsorizza convegni medici organizzati da professori universitari, regala viaggi e distribuisce consulenze ben pagate e questo gli permette di avere \u201ccorsie preferenziali\u201d al ministero della Salute per ottenere autorizzazioni, riesce a far cambiare parere alla commissione consultiva del farmaco veterinario per mettere in commercio prodotti della Merial. Tra i suoi referenti pi\u00f9 stretti c\u2019\u00e8 Ilaria Capua, virologa di fama internazionale, attualmente deputato di Scelta Civica e vice presidente della Commissione Cultura alla Camera. \u00c8 nota per i suoi studi sul virus dell\u2019influenza aviaria umana H5N1: la rivista \u201cScientific American\u201d l\u2019ha inserita tra i 50 scienziati pi\u00f9 importanti al mondo, \u201cl\u2019Economist\u201d due anni fa l\u2019ha inclusa tra i personaggi pi\u00f9 influenti del pianeta. Fino all\u2019elezione alla Camera, era responsabile del Dipartimento di scienze biomediche comparate dell\u2019Istituto Zooprofilattico sperimentale (Izs) delle Venezie con sede a Padova. E con lei anche altri suoi colleghi della struttura veneta sono finiti nel registro degli indagati.<\/p>\n<p>Il risultato degli accertamenti del Nas ha portato il procuratore aggiunto di Roma, Giancarlo Capaldo, a ipotizzare reati gravissimi. La Capua e alcuni funzionari dell\u2019Izs sono stati iscritti nel registro degli indagati per associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, all\u2019abuso di ufficio e inoltre per il traffico illecito di virus. Stessa contestazione per tre manager della Merial.<\/p>\n<p>Secondo le conclusioni dei carabinieri, l\u2019azione di Ilaria Capua con la complicit\u00e0 di altri funzionari dell\u2019istituto di Padova avrebbe contribuito a creare un cartello fra due societ\u00e0, la Merial e la Fort Dodge Animal, escludendo le altre concorrenti, nella vendita di vaccini veterinari per l\u2019influenza aviaria. Il marito della Capua, Richard John William Currie, lavorava alla Fort Dodge Animal di Aprilia, attiva nella produzione veterinaria. Anche Currie \u00e8 indagato insieme ad altre 38 persone. Nell\u2019elenco ci sono tre scienziati al vertice dell\u2019Izs di Padova (Igino Andrighetto, Stefano Marangon e Giovanni Cattoli); funzionari e direttori generali del mistero della Salute (Gaetana Ferri, Romano Marabelli, Virgilio Donini ed Ugo Vincenzo Santucci); alcuni componenti della commissione consultiva del farmaco veterinario (Gandolfo Barbarino, della Regione Piemonte, Alfredo Caprioli dell\u2019Istituto superiore di sanit\u00e0, Francesco Maria Cancellotti, direttore generale dell\u2019istituto zooprofilattico di Lazio e Toscana, Giorgio Poli della facolt\u00e0 di Veterinaria dell\u2019universit\u00e0 di Milano, Santino Prosperi dell\u2019universit\u00e0 di Bologna); coinvolta anche Rita Pasquarelli, direttore generale dell\u2019Unione nazionale avicoltura. I fatti risalgono a sette anni fa ma molti degli indagati lavorano ancora nello stesso istituto.<\/p>\n<p><strong>CONTRABBANDIERI.<\/strong> Il capitolo pi\u00f9 inquietante \u00e8 quello del traffico di virus, fatti entrare in Italia nei modi pi\u00f9 diversi e illegali. Le intercettazioni telefoniche dei Nas di Bologna e Roma sono definite allarmanti: secondo gli investigatori c\u2019\u00e8 stato il serio rischio di diffondere le epidemie. Oltre ai plichi consegnati a domicilio con il virus congelato in cubetti di ghiaccio, c\u2019erano altri sistemi di contrabbando. Candoli ne parla con alcuni colleghi della Merial di Noventa Padovana. Fra i metodi per importare in Italia agenti patogeni, c\u2019era anche quello di nascondere le provette fra i capi di abbigliamento sistemati in valigia: in questo modo, spiegano, \u00absembrano i kit del piccolo chimico\u00bb e non destano sospetti in caso di controlli. Il manager rivela inoltre che i virus non sono stati fatti entrare illegalmente solo in Italia, ma anche in Francia per la realizzazione di vaccini nei laboratori della Merial a Lione. \u00abIn Francia comunque non ci sono mai stati problemi per importare i ceppi\u00bb, dice Candoli, e aggiunge che l\u00ec hanno fatto arrivare anche virus esotici. Un altro dirigente dell\u2019azienda spiega al telefono: \u00abAscolta Paolo, noi facciamo delle cose, molto pi\u00f9 turche nel senso di difficolt\u00e0 logistica, tu sai che facciamo il Bio Pox con il Brasile per cui figurati se ci fermiamo davanti a un problema che \u00e8 praticamente un terzo di quello che facciamo con i brasiliani\u00bb.<\/p>\n<p>Secondo gli investigatori del Nas, anche la Capua e l\u2019Istituto Zooprofilattico sono coinvolti nel traffico illegale: la scienziata sarebbe stata pagata per fornire agenti patogeni. In una conversazione registrata \u00e8 la stessa virologa a farne esplicito riferimento, sostenendo di aver ceduto ceppi virali in favore di un veterinario americano. Per i carabinieri, da alcune intercettazioni \u201cappare evidente come il contrabbando dei ceppi virali dell\u2019influenza aviaria, posto in essere dall\u2019Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, nelle persone di Ilaria Capua, Stefano Marangon e Giovanni Cattoli, con il concorso del marito della dottoressa Capua, Richard William John Currie, costituisca di fatto un serio e concreto pericolo per la salute pubblica per il mancato rispetto delle norme di biosicurezza\u201d.<\/p>\n<p><strong>CORSA ALL\u2019ANTIDOTO.<\/strong> Mettere le mani sui ceppi patogeni nel modo pi\u00f9 rapido possibile, evitando la burocrazia sanitaria e le misure di sicurezza, \u00e8 fondamentale per essere i primi a inventare e commercializzare gli antidoti. Nel caso del virus H7N3 sulla base di un\u2019intercettazione gli inquirenti ritengono che il ceppo sia stato fornito da Ilaria Capua. Una dirigente della Merial parla con Candoli e gli dice che sarebbe stato comprato a Padova, \u00ablo pagai profumatamente come tutti gli altri ceppi che abbiamo comprato da quella&#8230; \u00bb. Per i Nas \u201ctestimonia in maniera esplicita la condotta corruttiva di Capua\u201d. Gli interlocutori sottolineano spesso i modi decisi della scienziata nelle questioni economiche. E lei stessa non nasconde al telefono di aver effettuato in passato consulenze che le avrebbero fruttato un guadagno giornaliero oscillante fra i mille e i millecinquecento euro. La donna racconta che quando \u00e8 andata in Giappone si \u00e8 fatta pagare in nero quattromila euro al giorno, tutti cash, cos\u00ec si \u00e8 comprata il divano e l\u2019armadio. \u00abL\u2019ho fatto perch\u00e9, ti spiego, un consultant normale prende tipo, dai mille ai millecinquecento euro al giorno, e io pi\u00f9 volte l\u2019ho fatto, tipo per le mie like&#8230;\u00bb Poi spiega che si \u00e8 fatta portare in giro con l\u2019aeroplanino e di essersi fatta pagare pi\u00f9 volte. Contattata da \u201cl\u2019Espresso\u201d, Ilaria Capua conferma di conoscere Candoli, \u00abma di non aver mai venduto ceppi virali. Sono dipendente di un ente pubblico e non vendo nulla personalmente\u00bb. E spiega: \u00abI ceppi virali che si isolano in istiututo sono di sua propriet\u00e0 e io non ho venduto nulla a nessuno\u00bb.<\/p>\n<p>Subito dopo la produzione del medicinale, in provincia di Verona scatta la vaccinazione d\u2019emergenza per l\u2019aviaria: il ministero della Sanit\u00e0 autorizza proprio la Merial a fornire i farmaci. Gli investigatori fanno notare che pochi mesi prima, quando erano comparsi i focolai di un virus del tipo H7N1 negli allevamenti di polli di Lombardia e Veneto, il ministero aveva bloccato un\u2019altra ditta, perch\u00e9 fabbricava il farmaco all\u2019estero e non aveva spiegato l\u2019origine del ceppo. Invece nessuno fa storie alla Merial, \u201cnonostante questa avesse prodotto il vaccino in laboratori a Lione\u201d.<\/p>\n<p><strong>IL BREVETTO D\u2019ORO<\/strong>. La Capua e i colleghi Marangon e Cattoli, lavorando all\u2019Izs delle Venezie scoprono un sistema che permette di individuare gli animali infetti. \u00c8 un risultato molto importante, che diventa la strategia di riferimento della Fao e dell\u2019Unione Europea per contrastare l\u2019influenza, che dopo i volatili sembra minacciare anche gli umani. Lo chiamano Diva e ne registrano il brevetto. Le intercettazioni rivelano che firmano un contratto di esclusiva per cederlo a Merial e Fort Dodge. Secondo la ricostruzione degli investigatori, intorno a Diva la Capua e i suoi partners riescono a costruire grandi affari, chiudendo accordi internazionali, compresi quelli con i governi di Romania e Olanda. Questo \u00e8 un capitolo controverso dell\u2019indagine. Per gli inquirenti i tre scienziati sono funzionari pubblici perch\u00e9 dipendenti dell\u2019Istituto zooprofilattico e quindi stipulare un contratto con Merial \u201cappare del tutto indebita\u201d, come \u201cindebita appare la registrazione del brevetto\u201d, perch\u00e9 il kit per il test Diva \u00e8 stato realizzato \u201cnell\u2019ambito di un\u2019attivit\u00e0 istituzionale\u201d. Il contratto con le due aziende viene considerato \u201cdel tutto illecito e contrario ai doveri di ufficio\u201d: il 70 per cento delle royalties andr\u00e0, attraverso lo Zooprofilattico di Padova, ai tre funzionari, mentre solo il 30 rimarr\u00e0 all\u2019Istituto. Inoltre la stipula del contratto tra le due aziende e l\u2019Izs, con la cessione di tutti i diritti sul brevetto, per gli investigatori costituisce una sorta di cartello che taglia fuori le altre ditte farmaceutiche. Dice la virologa al suo avvocato: \u00abSe il brevetto viene concesso, alle altre ditte, scusa la volgarit\u00e0 che non si conf\u00e0 a una signora, tanto pi\u00f9 citata dal Sole24Ore, gli facciamo un culo che non la smette pi\u00f9\u00bb. Adesso a \u201cl\u2019Espresso\u201d spiega: \u00abAbbiamo ceduto all\u2019Istituto i diritti di sfruttamento del brevetto Diva e per questo, i tre inventori ad oggi non hanno mai preso alcuna somma di denaro. Le royalties sono negoziate dall\u2019Istituto\u00bb.<\/p>\n<p>Il giro d\u2019affari che scaturisce da Diva \u00e8 cos\u00ec forte che, come rivelano le conversazioni intercettate, spinge il marito della Capua a dedicarsi a tempo pieno a questa nuova attivit\u00e0, che chiamano \u201cThe Company\u201d: l\u2019uomo conclude affari in tutto il mondo, meritandosi il soprannome di \u201cglobale\u201d e rappresenterebbe l\u2019anello di congiunzione tra la struttura pubblica veneta e le aziende farmaceutiche. Capua in una conversazione con Marangon sostiene che Richard gli ha detto di scrivere che \u00abhanno la disponibilit\u00e0 di un baculo virus N1 italiano, mentre quello asiatico lo stanno \u201ccloney\u201d\u00bb ossia clonando ed appena sar\u00e0 disponibile glielo daranno. Marangon replica: \u00abMa va bene, 50 mila per due, gli diamo il coso e buona notte al secchio\u00bb. \u00c8 una \u00absvolta affaristico-commerciale\u00bb: \u00abHo parlato dell\u2019affare con i romeni a Richard, il quale si \u00e8 eccitato come una scimmia. Quando ha saputo che l\u2019ordine era da un milione e 300 mila euro gli \u00e8 venuta una mezza paralisi e ha detto che adesso svilupper\u00e0 un business plan\u00bb. L\u2019emergenza aviaria avanza nei continenti, la paura passa dalle aziende di polli alla salute delle persone. E per la \u201cCompany\u201d i contratti si moltiplicano. Marangon sembra preoccupato, dice che bisogna usare prudenza, lasciando intendere che \u201cvi siano tra l\u2019altro accordi paralleli e non ufficiali con alcuni personaggi delle autorit\u00e0 sanitarie romene\u201d. Di questo sembra essere convinta anche Capua, che comunque vede un mercato in espansione \u00abfinch\u00e9 esiste gente come i romeni\u00bb. La virologa afferma che ai romeni pu\u00f2 essere data qualunque cosa: il timore dell\u2019epidemia sta creando un mercato nuovo dove alcuni paesi come Romania, Turchia o stati del Medio Oriente e dell\u2019Africa devono trovare a tutti i costi sistemi per contenere il rischio di contagio. E la struttura di Padova diretta dalla Capua ha le credenziali migliori: coordina progetti di ricerca finanziati dal ministero della Salute, dalla Ue e da altri organismi internazionali come la Fao.<\/p>\n<p><strong>L\u2019AFFARE DELLA PANEMIA.<\/strong> Uno dei capitoli pi\u00f9 inquietanti dell\u2019inchiesta condotta dai Nas ricostruisce la diffusione dell\u2019allarme sul pericolo di contagio umano per l\u2019aviaria nella primavera 2005. Gli inquirenti hanno esaminato i documenti ufficiali e le iniziative delle aziende, sostenendo che l\u2019emergenza \u00absia stata un problema pi\u00f9 mediatico che reale\u00bb. Dietro il paventato rischio di epidemia per il virus H5N1 \u2013 scrivono i carabinieri \u2013 si potrebbe celare una \u201cstrategia globale\u201d ispirata dalle multinazionali che producono i farmaci. Nel dossier investigativo vagliano il ruolo dell\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0, la massima autorit\u00e0 del settore, che in un documento del 2004 raccomandava di fare scorte di Oseltamvir (Tamiflu) prodotto dalla Roche. Dopo un anno anche in Italia cominciano a venire pubblicati articoli sull\u2019epidemia in arrivo, \u201cinevitabile ed imminente\u201d. Si consiglia il vaccino per proteggersi comunque dall\u2019influenza stagionale e l\u2019uso di farmaci antivirali, incluso il Tamiflu, contro l\u2019aviaria: in poco tempo le vendite del prodotto Roche aumentano del 263 per cento. Molte delle informazioni allarmistiche \u2013 sostengono i carabinieri \u2013 sono emerse da un convegno tenuto a Malta nel settembre 2005, sponsorizzato dalle aziende che confezionano vaccini contro l\u2019influenza e farmaci antivirali.<\/p>\n<p>Due settimane dopo, c\u2019\u00e8 una correzione di tiro. L\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 afferma che un ceppo virale di H5N1 <strong>\u201cche potrebbe scatenare la prossima pandemia influenzale globale mostra di resistere al Tamiflu<\/strong>\u201d, che tanti paesi\u00a0 cominciavano ad accumulare. Ed ecco la svolta, sottolineata da diversi articoli: \u00abFortunatamente, il ceppo virale non \u00e8 per\u00f2 risultato resistente all\u2019altro antivirale in commercio, Relenza della Glaxo\u00bb. I carabinieri sostengono che l\u2019allarme \u00e8 stato alimentato nonostante di fatto non stesse accadendo nulla. Anche Candoli al telefono definisce la diffusione delle notizie \u00abuna forma di vero e proprio terrorismo informativo\u00bb ma poi commenta positivamente la vendita in un solo mese di un milione e mezzo di dosi di vaccino anti-influenza prodotto dalla sua azienda: \u00abAnche certe industrie farmaceutiche che producono vaccini umani hanno un business mica da noccioline sebbene non ci sia nulla di diverso rispetto a sei mesi, un anno o addirittura cinque mesi anni fa. L\u2019unica cosa di diverso \u00e8 che adesso stanno ragionando sulla possibilit\u00e0 che vi sia una pandemia, che non \u00e8 scritta da nessuna parte\u00bb.<\/p>\n<p><strong><em>Fonte:\u00a0http:\/\/espresso.repubblica.it\/attualita\/2014\/04\/03\/news\/salute-quel-business-segreto-della-vendita-dei-virus-1.159618<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il seguente articolo, tratto da L&#8217;Espresso, al di l\u00e0 della notizia gravissima e dei personaggi e aziende coinvolte che dovrebbero far drizzare i capelli in testa anche al pi\u00f9 cauto dei lettori, svela un problema enorme ed intrinseco del sistema in cui viviamo: l&#8217;incentivo economico.Dato ormai per scontato, nonostante l&#8217;infinita letteratura storica e di psicologia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1606,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[320,325,323,324,219,321,319,322],"class_list":["post-1604","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attivismo-politca","tag-corruzione","tag-homeland-security","tag-pandemia","tag-scelta-civica","tag-sistema","tag-traffico","tag-vaccini","tag-virus"],"views":4942,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1604","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1604"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1604\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1608,"href":"https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1604\/revisions\/1608"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1606"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1604"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1604"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1604"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}