{"id":1609,"date":"2015-10-22T21:25:52","date_gmt":"2015-10-22T19:25:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/?p=1609"},"modified":"2015-12-07T12:59:58","modified_gmt":"2015-12-07T11:59:58","slug":"truespot-leuropa-e-dentro-di-te","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/truespot-leuropa-e-dentro-di-te\/","title":{"rendered":"TrueSpot: L&#8217;Europa \u00e8 dentro di te"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/GGmTzae77po\">https:\/\/youtu.be\/GGmTzae77po<\/a><\/p>\n<p><strong><em>Video e ricerca dati a cura di Chiara Lyn e Mason Massy James.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La propaganda europeista, che dagli anni novanta costruisce a tavolino una &#8220;realt\u00e0 alternativa&#8221; per i popoli europei, ha dato incarico alle tv nazionali e ai giornali di diffondere messaggi rassicuranti sul &#8220;mercato unico europeo&#8221; e sulle nuove misure finanziare in serbo per i governi gi\u00e0 in dissesto economico. Questo spot, al quale abbiamo cercato di togliere la &#8220;patinata copertina&#8221; rasserenante, \u00e8 un indicatore come tanti delle menzogne che ci vengono abitualmente raccontate sugli effetti delle politiche di austerity e sulle conseguenze dei Trattati Europei sulla pelle dei cittadini.<\/p>\n<p>L&#8217;Euro, moneta nata per fallire e dar spazio alla moneta unica mondiale, probabilmente completamente elettronica (il che assicurer\u00e0 di fatto un costante, totalizzante, efficace controllo su ogni manovra economica dei cittadini) \u00e8 uno strumento di governo, pi\u00f9 che uno strumento di scambio e il TTIP, ultimo trattato di cui si discute sempre in sordina e sempre solo tra i pochi cittadini attenti a ci\u00f2 che accade a Bruxelles, sar\u00e0 con ovvia ragione il colpo di maglietto definitivo, decreter\u00e0 infatti la fine di ogni possibilit\u00e0 di sopravvivenza per il tessuto delle PMI italiane ancora in piedi e di quello di altri Stati del Sud Europa.<\/p>\n<p>Di seguito pubblichiamo una serie di dati raccolti per darvi una carrellata di ampio respiro sulla situazione occupazionale e lavorativa dall&#8217;avvento dell&#8217;Euro ad oggi.<\/p>\n<p><em><strong>CLR E MMJ<\/strong><\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Il vocabolo <strong>crisi<\/strong> indica oggi il momento in cui medici, diplomatici, banchieri e tecnici sociali di vario genere prendono il sopravvento e vengono sospese le libert\u00e0. Come i malati, i paesi diventano casi critici. Crisi, la parola greca che in tutte le lingue moderne ha voluto dire \u00abscelta\u00bb o \u00abpunto di svolta\u00bb, ora sta a significare: \u00abGuidatore, dacci dentro!\u00bb.<\/em> <br \/> Ivan Illich<\/p>\n<hr \/>\n<p>Nel 1992 viene apposta la firma sul Trattato di Maastricht e [&#8230;]la rinuncia alla sovranit\u00e0 monetaria fu presentata come la via per la purificazione dai mali endemici delle corruttele che affliggevano l\u2019Italia, fino a scomodare la genetica comportamentale per giustificare quel carattere che secondo i retori dell\u2019europeismo, apparteneva al dna della popolazione italiana. <br \/> I governi che si sono succeduti da allora, non hanno mai avuto la capacit\u00e0 di decidere in proprio perch\u00e9 limitati da accordi sovranazionali, che sono assurti al rango di tavole della legge e dettano un\u2019agenda gi\u00e0 scritta e redatta nelle sue parti principali. Resta pochissimo margine, e quegli esecutivi che hanno provato a respingere questa pressione sono saltati, perch\u00e9 l\u2019apparato che sta sopra gli Stati aveva deciso cos\u00ec.<\/p>\n<p>Qualcuno aveva previsto tutto questo, e cosa sarebbe diventata l\u2019Europa della moneta unica molti anni fa, ben prima che l\u2019Italia facesse il suo ingresso in essa.<br \/> La porta della sovranit\u00e0 nazionale era ormai spalancata a quei poteri finanziari che misero in atto quelle speculazioni finanziarie sulla lira, mai finite sotto la lente della magistratura.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews.php?idx=82&amp;pg=13105\" target=\"_blank\">http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews.php?idx=82&amp;pg=13105<\/a><\/p>\n<p>Il modello economico di riferimento su cui \u00e8 stato costruito l\u2019euro, ponendo come unico dogma la stabilit\u00e0 dei prezzi e il rigore dei conti come presupposto per la crescita stessa, si \u00e8 ben presto rivelato di fatto un metodo esclusivo di governo sovranazionale, travalicando e surrogando quelli democraticamente previsti e legittimati dal suffragio universale. E\u2019 stato violato lo stesso concetto di democrazia, estraniando non solo i rispettivi Parlamenti e Governi nazionali da qualsiasi potere decisionale, ma interrompendo quell\u2019essenziale legame imprescindibile e non negoziabile che lega i cittadini alle Istituzioni democraticamente elette. In questo momento, per come si sta utilizzando la democrazia, siamo subendo la pi\u00f9 subdola delle dittature! Si, siamo in piena dittatura economica.<\/p>\n<p>Le rispettive economie nazionali non hanno pi\u00f9 potuto mettere in atto politiche economiche perfettamente tarate per le proprie caratteristiche ed esigenze di crescita e tutto \u00e8 stato demandato ad un sistema oligarchico autoreferenziale che ha utilizzato i propri poteri a scapito del bene comune. Sono stati attivati dei \u201cpiloti automatici\u201d per il sostentamento della costruzione monetaria esclusivamente al fine di salvaguardare il sistema finanziario e non certo a vantaggio del sistema delle imprese e delle famiglie.<\/p>\n<p>L\u2019attuale dissennata conduzione per il sostentamento e la sopravvivenza stessa dell\u2019area valutaria comune, porter\u00e0 inevitabilmente al disastro e l\u2019unica via d\u2019uscita possibile \u00e8 nel ridisegnare profondamente questa impostazione poich\u00e9 in palese contrasto con qualsiasi elementare principio economico di crescita nella stragrande maggioranza dei paesi membri, anche a costo di ritornare ciascuno sui propri passi verso l\u2019autonoma Sovranit\u00e0 monetaria perduta.<\/p>\n<p>Il ricorso esasperato all\u2019austerity ha determinato un continuo e devastante effetto moltiplicatore della crisi non percepito n\u00e9 dai suoi pi\u00f9 accaniti sostenitori n\u00e9 paradossalmente dagli ormai tanti critici, in quanto l\u2019austerity stessa \u00e8 semplicemente l\u2019applicazione tecnica del modello economico posto a sostegno della moneta unica. Il rigore dei conti non \u00e8 altro che l\u2019unico modo per supportare l\u2019euro, avendo i Trattati e regolamenti comunitari privato i propri membri degli strumenti base per la gestione dei fabbisogni finanziari degli Stati. In ultima analisi gli ideatori di Maastricht hanno considerato a tutti gli effetti, per mezzo del ricorso fiscale, i cittadini e il sistema delle imprese i veri ed unici prestatori di ultima istanza, non contemplando una Banca Centrale con tale funzione. Pertanto l\u2019euro non \u00e8 sostenibile senza il ricorso all\u2019austerit\u00e0 e qualsiasi modifica ai Trattati non porterebbe a nessun miglioramento.<\/p>\n<p>[&#8230;]<\/p>\n<p>L\u2019euro ha permesso che i problemi nazionali diventassero definitivamente cronici e che nessuna terapia fosse ormai pi\u00f9 idonea, ad iniziare dall\u2019esplosione dei debiti pubblici e privati, ormai monchi dei mezzi di gestione classici di politica economica a disposizione di qualsiasi Stato Sovrano.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/formiche.net\/2014\/07\/11\/vi-spiego-perche-lausterita-flessibile-corbelleria\/\" target=\"_blank\">http:\/\/formiche.net\/2014\/07\/11\/vi-spiego-perche-lausterita-flessibile-corbelleria\/<\/a><\/p>\n<p>LE IMPRESE<\/p>\n<p>A giugno 2014 pi\u00f9 del 40 per cento delle attivit\u00e0 aperte nel 2010 ha chiuso e bruciato investimenti per 2,7 miliardi di euro.<\/p>\n<p>104 mila aziende hanno chiuso i battenti nell\u2019ultimo anno (2014) tra fallimenti, procedure concorsuali non fallimentari e liquidazioni volontarie.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.panorama.it\/economia\/aziende\/aziende-chiuse-italia-numeri\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.panorama.it\/economia\/aziende\/aziende-chiuse-italia-numeri\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.wallstreetitalia.com\/article\/1613489\/crisi-sistemica\/la-verita-sull-economia-italiana-tutti-i-dati-che-non-potete-non-sapere.aspx\" target=\"_blank\">http:\/\/www.wallstreetitalia.com\/article\/1613489\/crisi-sistemica\/la-verita-sull-economia-italiana-tutti-i-dati-che-non-potete-non-sapere.aspx<\/a><\/p>\n<p>Nei primi sei mesi del 2015 sono gi\u00e0 121 le persone che si sono tolte la vita per motivi economici. Secondo la Link Campus University di Roma \u00e8 il dato peggiore dal 2012. Si registrano quasi il doppio dei suicidi rispetto a tre anni fa, con un&#8217;escalation soprattutto nel Mezzogiorno e nel Nord-est. Dopo l&#8217;aumento esponenziale dei casi tra i disoccupati nel 2014, quest&#8217;anno tornano a crescere i suicidi tra gli imprenditori e si abbassa l&#8217;et\u00e0 media.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.tgcom24.mediaset.it\/cronaca\/italia-semestre-nero-per-i-suicidi-dovuti-alla-crisi-121-i-casi_2124255-201502a.shtml\" target=\"_blank\">http:\/\/www.tgcom24.mediaset.it\/cronaca\/italia-semestre-nero-per-i-suicidi-dovuti-alla-crisi-121-i-casi_2124255-201502a.shtml<\/a><\/p>\n<p>LA DISOCCUPAZIONE<\/p>\n<p>Dopo essersi mantenuta tra il 17 ed il 18% nella prima met\u00e0 del decennio, era scesa fino al 15,3% nel 2007, per schizzare poi al 19,6% nel 2009 in seguito alla crisi economica. Da allora la crescita della disoccupazione giovanile \u00e8 continuata fino a raggiungere il 23,1% nel dicembre 2013 e ripiegare al 21,4% a fine 2014. Il dato pi\u00f9 elevato \u00e8 quello spagnolo (51,4%), poco sopra quello greco (50,6%). Valori superiori al 40% si registrano anche in Croazia e Italia.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Disoccupazione_nell'Unione_europea\" target=\"_blank\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Disoccupazione_nell&#8217;Unione_europea<\/a><\/p>\n<p>Nel Sud dell\u2019area euro, la disoccupazione giovanile non solo \u00e8 aumentata, ma \u00e8 diventata pi\u00f9 persistente. La percentuale di coloro che sono stati disoccupati per pi\u00f9 di un anno \u00e8 cresciuta molto nel corso della crisi e tutta la distribuzione nel Sud dell\u2019Eurozona si \u00e8 spostata su periodi di disoccupazione pi\u00f9 lunghi. Se nel 2007 i disoccupati per pi\u00f9 di un anno erano il 25 per cento del totale, nel 2013 avevano raggiunto il 45 per cento. La percentuale di giovani disoccupati per periodi pi\u00f9 brevi (in particolare per meno di un mese o per uno-tre mesi) si \u00e8 invece drasticamente ridotta.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 particolarmente preoccupante perch\u00e9 i lavoratori che perdono il loro lavoro durante una recessione possono rimanere disoccupati tanto a lungo che le loro skills diventano obsolete.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2015\/01\/02\/disoccupazione-non-uneurozona-per-giovani\/1310778\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2015\/01\/02\/disoccupazione-non-uneurozona-per-giovani\/1310778\/<\/a><\/p>\n<p>Preoccupante anche il \u201cforte aumento\u201d dei Neet, i giovani che non sono impegnati in un percorso di istruzione o formazione, non hanno un impiego n\u00e9 lo cercano. In Italia questa condizione riguarda \u201cpi\u00f9 di una persona su 4 di et\u00e0 uguale o inferiore ai 29 anni\u201d, rileva l\u2019Ocse. Questo, insieme al fatto che la disoccupazione giovanile che \u201c\u00e8 rimasta a livelli molto elevati in alcuni Paesi dell\u2019Ocse\u201d, fa temere \u201cche le prospettive lavorative di molti giovani usciti da poco dal sistema scolastico siano compromesse in modo permanente\u201d. In questo quadro, la Penisola continua a spendere troppo poco per le politiche attive del lavoro: solo lo 0,41% del Pil, \u201cparecchio sotto alla media Ocse (0,53%) e a quella di molti Paesi dell\u2019Europa continentale\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2015\/07\/09\/disoccupazione-giovanile-ocse-in-italia-e-a-livelli-inquietanti-e-troppi-neet\/1858688\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2015\/07\/09\/disoccupazione-giovanile-ocse-in-italia-e-a-livelli-inquietanti-e-troppi-neet\/1858688\/<\/a><\/p>\n<p>Le conseguenze della crisi &#8211; in particolare per la disoccupazione \u2013 sulla salute sono state trattate in pi\u00f9 di un&#8217;occasione da vari articoli apparsi sulla stampa e nelle riviste specializzate. Pi\u00f9 specificamente si \u00e8 parlato degli effetti negativi della disoccupazione sulla salute mentale, di cui ci sono sempre maggiori prove.<\/p>\n<p>Tra gli altri, questi indicatori sono: l\u2019aumento delle visite mediche relazionate a problemi di ansia, un elevato numero di casi di depressione, l\u00ecaumento dell&#8217;alcolismo e della dipendenza dalle droghe, un incremento di casi di violenza, aumento di consumo di farmaci antidepressivi e ansiolitici, eccetera. Esiste una correlazione diretta tra la crisi economica, la disoccupazione e il peggioramento della salute mentale.<\/p>\n<p>Un dato: la media delle persone con problemi psicologici tra i disoccupati \u00e8 del 34 per cento, mentre tra le persone che hanno un impiego \u00e8 del 16 per cento. Un&#8217;altra constatazione \u00e8 che quanto maggiore \u00e8 la durata del periodo di disoccupazione, tanto maggiori le conseguenze negative sulla salute mentale.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.comedonchisciotte.org\/site\/\/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=9587\" target=\"_blank\">http:\/\/www.comedonchisciotte.org\/site\/\/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=9587<\/a><\/p>\n<p>Il Laboratorio di Ricerca Socio-Economica dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi Link Campus University, che da oltre tre anni studia il fenomeno, ha rilevato che con la crisi economica negli ultimi 3 anni i suicidi sono pi\u00f9 che raddoppiati. Nel 2014 sono state complessivamente 201 le persone che si sono tolte la vita per motivazioni economiche, rispetto ai 149 casi registrati nel 2013 e agli 89 del 2012. Sale quindi a 439 il numero complessivo dei suicidi per motivi legati alla crisi economica registrati in Italia nel triennio 2012-2014. Il 45% sono imprenditori ed il 42% disoccupati. Il picco massimo \u00e8 stato raggiunto nel 2\u00b0 trimestre del 2014 proprio mentre il governo indicava segnali di miglioramento dell\u2019economia.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.iltempo.it\/cronache\/2015\/04\/09\/la-crisi-raddoppia-i-suicidi-la-meta-sono-imprenditori-1.1401861\" target=\"_blank\">http:\/\/www.iltempo.it\/cronache\/2015\/04\/09\/la-crisi-raddoppia-i-suicidi-la-meta-sono-imprenditori-1.1401861<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Video e ricerca dati a cura di Chiara Lyn e Mason Massy James. &nbsp; La propaganda europeista, che dagli anni novanta costruisce a tavolino una &#8220;realt\u00e0 alternativa&#8221; per i popoli europei, ha dato incarico alle tv nazionali e ai giornali di diffondere messaggi rassicuranti sul &#8220;mercato unico europeo&#8221; e sulle nuove misure finanziare in serbo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1610,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2,389],"tags":[34,280,174,251,242,173,241,326,312],"class_list":["post-1609","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attivismo-politca","category-truespot","tag-banche","tag-chiara-lyn","tag-crisi","tag-debito","tag-disoccupazione","tag-europa","tag-lavoro","tag-troika","tag-truespot"],"views":2490,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1609","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1609"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1609\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1615,"href":"https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1609\/revisions\/1615"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1610"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1609"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1609"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1609"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}