{"id":2199,"date":"2019-02-18T14:32:42","date_gmt":"2019-02-18T13:32:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/?p=2199"},"modified":"2019-02-18T15:20:16","modified_gmt":"2019-02-18T14:20:16","slug":"il-mito-della-comunita-scientifica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/il-mito-della-comunita-scientifica\/","title":{"rendered":"Il mito della comunit\u00e0 scientifica"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/blinded-by-sciencescientismnew-atheism.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-2200\" src=\"https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/blinded-by-sciencescientismnew-atheism.jpg\" alt=\"\" width=\"465\" height=\"422\" srcset=\"https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/blinded-by-sciencescientismnew-atheism.jpg 600w, https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/blinded-by-sciencescientismnew-atheism-300x272.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 465px) 100vw, 465px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Invocare la cosiddetta comunit\u00e0 scientifica \u00e8 diventato un mantra moderno molto usato, non solo in ambito scientifico e giornalistico, ma anche tra la gente comune.<br \/>\nL\u2019idea alla base \u00e8 che ci sia questo organo collegiale che vigila sulla giustezza delle scoperte scientifiche fino ad arrivare a coprire con la sua benefica influenza anche scelte politiche. Insomma un bel tappeto comodo comodo sotto cui gettare tutti i dubbi che possono sorgere su scoperte scientifiche, loro applicazioni pratiche e derivanti legiferazioni in merito.<\/p>\n<p>Ma come funziona questa \u201ccomunit\u00e0 scientifica?\u201d<br \/>\nPrima di tutto il senso della parola comunit\u00e0 \u00e8 proprio quello pi\u00f9 \u201claico\u201d, ovvero un insieme di persone. Le persone di cui parliamo sono appunto gli scienziati che aderiscono comunitariamente a dei \u201cvalori\u201d quali la sperimentazione e la conoscenza. Quindi parliamo di una comunit\u00e0 mondiale di persone distanti anche migliaia di chilometri che lavorano pi\u00f9 o meno con gli stessi metodi e attitudine, e che a loro volta formano comunit\u00e0 pi\u00f9 piccole in base al ramo scientifico di cui si occupano e che a loro volta si ramificano ancora in base al campo specifico e cos\u00ec via.\u00a0<br \/>\nStiamo parlando quindi non di un congresso o un parlamento, ma di un concetto astratto esattamente come pu\u00f2 essere quello di \u201cnazione\u201d inteso come insieme di cittadini e quello di \u201cinternet\u201d inteso come insieme di navigatori.<\/p>\n<p>I membri della comunit\u00e0 scientifica, come quelli di tutte le comunit\u00e0, dialogano tra loro. Al di l\u00e0 di convegni e seminari, la forma pi\u00f9 autorevole di comunicazione avviene attraverso le riviste scientifiche dove vengono pubblicati articoli riguardanti nuove scoperte. Pi\u00f9 una rivista \u00e8 autorevole e pi\u00f9 le ricerche pubblicate sono sicure e valide perch\u00e9 attentamente vagliate. Attraverso queste pubblicazioni, che contengono anche dettagliate metodologie di analisi, la comunit\u00e0 scientifica viene a conoscenza di nuove scoperte, come queste siano avvenute e chi le ha condotte, in modo da usare queste informazioni per ulteriori ricerche.<br \/>\nUn metodo che sembra molto sicuro.<\/p>\n<p>La parola \u201csembra\u201d \u00e8 d\u2019obbligo perch\u00e9 per considerare questo sistema di cose sicuro e per vedere la comunit\u00e0 scientifica come portinaia della Verit\u00e0, \u00e8 necessario trascurare una lunga serie di fatti, dettagli e ragionamenti logici.<\/p>\n<p>Partiamo con la pubblicazione su riviste scientifiche.<br \/>\nQuesta avviene attraverso la cosiddetta peer review (revisione paritaria) ovvero la validazione di un lavoro scientifico da parte di ricercatori che lavorano nello stesso ambito. Passata questa revisione, l\u2019articolo viene pubblicato e diventa letteratura scientifica.<br \/>\nQuesto processo viene spesso fatto passare come una validazione di una ricerca da parte della comunit\u00e0 scientifica, convogliando l\u2019autorevolezza di milioni di addetti ai lavori a ci\u00f2 che viene pubblicato, per\u00f2 la cosiddetta comunit\u00e0 scientifica non \u00e8 per nulla coinvolta nella pubblicazione degli articoli ma solo chi \u00e8 interpellato a validarli dall\u2019editore scientifico. Il resto della comunit\u00e0 pu\u00f2 leggere e, nel caso, confutare quella ricerca, ma di questa enorme massa di scienziati quanti, effettivamente, leggono nel dettaglio quella ricerca, vogliono testarla e hanno, allo stesso tempo, capacit\u00e0 e strumenti per farlo? Stiamo parlando di un ago nel pagliaio.\u00a0<br \/>\nLa maggior parte della letteratura scientifica quindi dipende dalla revisione di pochi scienziati che si basano su altra letteratura revisionata allo stesso modo. Non c\u2019\u00e8 nessuna \u201ccomunit\u00e0 scientifica\u201d intesa come un insieme di migliaia se non milioni di scienziati che attivamente ne controlli e garantisca la validit\u00e0. La presunta pluralit\u00e0 di questa immensa comunit\u00e0 che dovrebbe difendere la validit\u00e0 delle ricerche dall\u2019errore o malafede di pochi \u00e8 di fatto inesistente.<\/p>\n<p>Come riportato anche in un mio precedente articolo, la rivista scientifica Nature ha condotto una ricerca statistica coinvolgendo 1500 scienziati per comprendere quanto i risultati pubblicati sulle riviste scientifiche siano riproducibili. Nature ha scoperto che gli scienziati interpellati non hanno ottenuto gli stessi risultati di ricerche altrui nel 70% dei casi e il 50% di loro non ha ottenuto gli stessi risultati nemmeno cercando di riprodurre le proprie ricerche.<br \/>\nJohn P. A. Ioannidis (medico-scienziato che ha contribuito alla letteratura in medicina, epidemiologia e salute pubblica, scienza dei dati e ricerca clinica) ha pubblicato un articolo nel 2005 sul Public Library of Science con l\u2019eloquente titolo \u201cPerch\u00e9 la maggior parte dei risultati di ricerca pubblicati sono falsi\u201d. Sempre nello stesso anno Ioannidis ha analizzato 49 dei risultati di ricerca pi\u00f9 apprezzati in medicina negli ultimi 13 anni scoprendo che, in analisi successive con campioni di analisi pi\u00f9 ampi, solo il 44% di quei risultati \u00e8 stato replicato, il 32% risultavano contraddetti o presentavano effetti minori.<br \/>\nNel 2014 ha pubblicato un\u2019altra ricerca che affronta come poter ottenere pi\u00f9 pubblicazioni veritiere. Nelle premesse si stima che l&#8217;85% delle risorse di ricerca siano sprecate e si mette in luce il rischio di alti tassi di falsi positivi delle ricerche imputando il problema a una serie di fattori tra i quali ci sono i pregiudizi, i conflitti di interesse e mancanza di collaborazione.<br \/>\nNon c\u2019\u00e8 da stupirsi che il capo editore della rivista scientifica Lancet (una delle pi\u00f9 autorevoli) abbia dichiarato che \u201c\u2026gran parte della letteratura scientifica, forse la met\u00e0, pu\u00f2 semplicemente essere falsa. Tormentata da studi effettuati con campioni di piccole dimensioni, risultati infimi, analisi esplorative non valide e palesi conflitti d&#8217;interesse, aggiunti all\u2019ossessione di seguire tendenze alla moda di dubbia importanza, la scienza ha preso una svolta verso l&#8217;oscurit\u00e0.\u201d<\/p>\n<p>Considerando tutto questo e che ogni ramo della scienza \u00e8 sempre pi\u00f9 sottile e dedicato, il cosiddetto dibattito scientifico su una data ricerca riguarda in realt\u00e0 un numero limitatissimo di scienziati e non \u00e8 impermeabile a tutto un cosmo di realt\u00e0 che sta attorno a quel dibattito.\u00a0<br \/>\nConsideriamo per esempio il segreto industriale e quanto un brevetto, un marchio o un copyright possano impedire un dibattito aperto su una scoperta scientifica. Consideriamo la pressione lobbistica delle case farmaceutiche: \u00e8 impensabile credere che la ricerca in questo campo sia esente da corruzione o altre pratiche illecite soprattutto quando consideriamo che parliamo di aziende con indotti da capogiro.<\/p>\n<p>La questione lobbistica di solito viene banalizzata e ridicolizzata affermando che non esiste nessuno in grado di corrompere TUTTA la comunit\u00e0 scientifica, cio\u00e8 ogni singolo scienziato ovunque nel mondo. Ma questa obiezione \u00e8 ridicola. In tutti i settori dello scibile umano esiste una compartimentazione delle mansioni e delle responsabilit\u00e0 che permette di far accadere cose toccando solo i giusti ingranaggi, senza bisogno di avere sotto controllo tutta la macchina. Ma sembra veramente ridicolo in questo momento storico, dopo gli infiniti esempi offertici in tutti i settori, dalla politica all\u2019economia, dover ancora analizzare un aspetto talmente banale ed ovvio.\u00a0<br \/>\nNessun settore importante dal punto di vista politico o economico \u00e8 esente dalla creazione di potentati pi\u00f9 o meno oligarchici che tentano di far prevalere la loro volont\u00e0.<\/p>\n<p>La Pfizer e la Johnons&amp;Johnons, ad esempio, due colossi del settore farmaceutico, fatturano rispettivamente 52 e 76 miliardi di dollari all\u2019anno. In nessun campo imprenditoriale si esclude la possibilit\u00e0 che grandi aziende facciano cartello, manipolino dati o facciano pressioni di tipo lobbistico, anzi, la cronaca \u00e8 piena di esempi ed \u00e8 noto che accada. Quando per\u00f2 si parla di scienza, improvvisamente un paraocchi viene calato sul volto e tutto cambia, al punto che ad esempio l\u2019espressione \u201cBig Pharma\u201d \u00e8 considerata complottismo da due soldi.<br \/>\nEppure ci sono addetti ai lavori come B. Saraceno (Psichiatra, per pi\u00f9 di 10 anni Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Abuso di Sostanze della Organizzazione Mondiale della Salute) che non solo usano giustamente quel termine ma lo usano per denunciare, ad esempio, nel suo libro \u201cSulla povert\u00e0 della psichiatria\u201d, che la spesa per il marketing di Big Pharma negli Stati Uniti dal 1996 al 2005 \u00e8 cresciuta da 11,4 a 29,9 miliardi di dollari e la spesa di pubblicit\u00e0 diretta al consumatore, nello stesso periodo, \u00e8 cresciuta del 330%.<br \/>\nRiprendendo le due aziende citate poco sopra, la Johnson&amp;Johnson nel 2013 ha speso 17.5 miliardi di dollari nel marketing contro gli 8.2 in ricerca e sviluppo di nuove molecole; la Pfizer a fronte di 11.4 miliardi di dollari spesi nel marketing ne ha spesi 4.8 di meno per la ricerca.<br \/>\nPensare che con cifre di questo calibro in ballo le aziende interessate possano fare dei responsabili passi indietro quando trovano muri politici, etici o scientifici \u00e8 semplicemente imbarazzante.<br \/>\nLe attivit\u00e0 di corruzione e lobbismo sono infinite.\u00a0<br \/>\nRecentemente in Grecia la Novartis avrebbe pagato tangenti (le carte dell\u2019FBI parlano di 50 milioni) per far aumentare i prezzi dei propri farmaci sul mercato ellenico e per farli acquistare dal servizio sanitario nazionale per gli ospedali pubblici. Uno scandalo che coinvolge numerosi nomi della politica.<br \/>\nLa casa farmaceutica Glaxo sta collezionando accuse di corruzione in giro per il mondo, senza tregua. In Polonia il manager regionale della Glaxo Smith Kline e 11 dottori sono sotto indagine per un presunto giro di mazzette versato ai camici bianchi in cambio della prescrizione del farmaco antiasmatico Seretide.<br \/>\nPfizer nel 2009 ha patteggiato una multa da 2,3 miliardi di dollari negli USA: aveva pagato tangenti ai medici per prescrivere quattro farmaci tra i quali l\u2019antiinfiammatorio Bextra, ritirato dal mercato nel 2005 a causa di incertezze sulla sua sicurezza.<br \/>\nEppure anche nel nostro \u201cpiccolo\u201d in Italia, per fare qualche esempio, abbiamo visto la Glaxo pagare una tangente all\u2019allora ministro (e medico) De Lorenzo affinch\u00e9 un vaccino diventasse obbligatorio, ma si potrebbe anche citare l\u2019orrenda storia di Duilio Poggiolini che negli stessi anni prendeva tangenti dalla case farmaceutiche per inserire i loro prodotti nei prontuari, lo stesso Poggiolini che \u00e8 collegato anche con lo scandalo degli emoderivati infetti messi in commercio, tra le altre, da Bayer e Baxter: queste compagnie erano al corrente che gli emoderivati in loro possesso erano infetti ma anzich\u00e9 distruggerli e perdere quattrini hanno semplicemente continuato a venderli all\u2019estero. Secondo alcune stime, in Italia i decessi per infezione da emoderivati sono, al 2009, circa 2.600 mentre sono pi\u00f9 di 66 mila le richieste di indennizzo da parte di pazienti per danni subiti.<br \/>\nMa si potrebbe andare avanti per ore.\u00a0<br \/>\nRidere e scherzare sul termine \u201cBig Pharma\u201d davanti a tutto questo pi\u00f9 che ingenuo e idiota \u00e8 quasi criminale.<\/p>\n<p>Basti pensare che, senza scomodare atti di puro lobbismo e corruzione, persino il numero e la qualit\u00e0 delle ricerche seguono naturalmente i soldi: gli ambiti di ricerca che possono portare a scoperte interessanti per i mercati pullulano di ricercatori mentre gli altri ambiti vanno sempre pi\u00f9 deserti.<br \/>\nLa ricerca indipendente \u00e8 semplicemente strozzata, la stragrande maggioranza delle ricerche \u00e8 finanziata da aziende private e questo \u00e8 un grosso problema, sia per quanto riguarda l\u2019attendibilit\u00e0 dei risultati, sia perch\u00e9 la ricerca \u00e8 indirizzata ad ottenere risultati spendibili sul mercato, non socialmente utili. Ad esempio la spinta pu\u00f2 essere verso ricerche che portino a nuovi prodotti medici riguardanti patologie che statisticamente colpiscono pazienti con alto reddito oppure ricerche su temi che possano distrarre dai potenziali rischi di altri prodotti gi\u00e0 in commercio.<br \/>\nIl CODACONS ha pubblicato la lunghissima lista dei medici italiani e delle fondazioni, universit\u00e0 finanziati dalle case farmaceutiche nel 2015-2017, lista in cui appare sorprendentemente anche l\u2019Istituto Superiore della Sanit\u00e0, fatto che l\u2019associazione ritiene \u201cquanto meno inopportuno\u201d e invita chi di competenza a dare dettagli in merito.<br \/>\nAnche la dottoressa Marcia Angell, ex caporedattrice del New England Journal of Medicine, in un articolo sul Boston Review descrive la \u201csordida storia\u201d di come i dollari delle multinazionali abbiano corrotto la ricerca e l&#8217;istruzione nei centri medici accademici, incluso il suo attuale posto di lavoro, la Harvard Medical School.<br \/>\nAnche Arnold Seymour Relman (1923-2014), professore di medicina a Harvard e, anche lui, ex redattore capo dello stesso giornale ha affermato &#8220;La professione medica viene comprata dall&#8217;industria farmaceutica, non solo in termini di pratica medica, ma anche in termini di insegnamento e ricerca. Le istituzioni accademiche stanno diventando gli agenti pagati dell&#8217;industria farmaceutica. Penso che sia vergognoso&#8221;.<br \/>\nSembra davvero banale dover argomentare in proposito, ma chi ha frequentato l\u2019universit\u00e0 sa benissimo che persino in quell\u2019ambito, quando ancora non ci sono soldi n\u00e9 carriere in ballo, esistono pressioni che non permettono di trattare certi temi per la propria tesi in completa libert\u00e0. Se questo avviene in un ambiente \u201cprotetto\u201d che \u00e8 addirittura precedente a quello del lavoro\u2026<\/p>\n<p>Oltre a questo, laboratori e istituzioni di ricerca hanno forma gerarchica e i presunti risultati oggettivi a cui dovrebbe arrivare la scienza lasciano il passo a meccanismi come nepotismo, autoritarismo e catena di montaggio in cui le ricerche e le intuizioni del singolo, assieme alla loro possibile validit\u00e0 e scientifica e utilit\u00e0 sociale, contano sempre meno.\u00a0<br \/>\nNon dimentichiamoci ad esempio di come siano stati trattati alcuni scienziati e medici solo per aver suggerito una maggiore farmacovigilanza nel settore vaccini o perch\u00e9, sempre nell\u2019ambito dei vaccini, semplicemente hanno rammentato di tenere presente anche i rischi correlati oltre ai benefici. Alcuni, solo per queste posizioni precauzionali, sono stati radiati, cosa che non \u00e8 successa a medici che hanno leso volontariamente la salute dei loro pazienti. Successivamente la radiazione viene usata come elemento di prova della non-genuinit\u00e0 delle affermazioni del radiato da parte di tutta la comunit\u00e0 scientifica e dell\u2019opinione pubblica, un meccanismo molto poco scientifico.<br \/>\n\u00c8 evidente che in alcuni ambiti la libert\u00e0 di dissenso che dovrebbe stare alla base del cosiddetto \u201cdibattito scientifico\u201d e che dovrebbe garantire la genuinit\u00e0 delle scoperte scientifiche, semplicemente sparisce dietro l\u2019ombra colossale del dogmatismo, prezzolato o no che sia.<\/p>\n<p>Quando si parla di scienza, sia che lo faccia uno scienziato che un non addetto ai lavori, si ha sempre l\u2019idea di parlare di qualcosa di super partes che non ha a che fare con la fallibilit\u00e0 umana, col conflitto di interessi, con l\u2019economia, con l\u2019egemonia, con il capitalismo, con l\u2019utilitarismo, con il produttivismo, ecc.\u00a0<br \/>\nQuesto \u00e8 il grande errore: inglobare in un metodo di indagine (quello scientifico, considerato puro e sempre tendente alla verit\u00e0 senza pregiudizi) tutto quello che ha a che fare con quel metodo, anche se dipende o genera o riguarda ambiti molto pi\u00f9 complessi e diversificati che non hanno pi\u00f9 niente a che fare direttamente con quel metodo, implicando premesse e conseguenze del tutto diverse.<br \/>\n\u00c8 come se pensassimo che in uno stato fondato sull\u2019ideale della democrazia (intesa come potere decisionale del popolo), automaticamente tutto quello che uscisse dal parlamento (qualunque legge, decreto, scelta politica, lavoro pubblico, ecc.), fosse per forza di cose espressione della volont\u00e0 popolare.<br \/>\n\u00c8 chiaro che questo \u00e8 di fatto un ragionamento molto ingenuo e non realistico. Eppure per la scienza funziona cos\u00ec. \u00c8 come se pensassimo che, siccome il sistema giuridico si basa sul concetto de \u201cla legge \u00e8 uguale per tutti\u201d, allora conseguentemente la magistratura e tutto il sistema giuridico siano esenti da\u00a0<br \/>\ncorruzione, errori, impedimenti, pressioni di potere, ecc. Sarebbe ridicolo pensare questo.<br \/>\nEcco invece molti scienziati e molte persone credono che questa fantomatica \u201ccomunit\u00e0 scientifica\u201d abbia le stesse mirabolanti peculiarit\u00e0 del parlamento e della magistratura descritte nei ridicoli esempi di poco sopra in cui queste entit\u00e0 sono esenti da qualsiasi contaminazione per il solo fatto che alla base ci siano principi corretti.<br \/>\nScienza, politica e magistratura non sono affatto diversi: cos\u00ec come, ad esempio, dei parlamenti hanno varato leggi razziste, cos\u00ec i tribunali le hanno applicate e la comunit\u00e0 scientifica dell\u2019epoca ha avvallato scientificamente quell\u2019idea aberrante e criminale.<br \/>\nLa cosiddetta comunit\u00e0 scientifica \u00e8 solo un concetto astratto e non \u00e8 garante di alcuna verit\u00e0 scientifica. Mai questa ha fatto muro contro decisioni dei vari potentati (se non a posteriori e molto raramente), anzi, di solito la scienza e la sua comunit\u00e0 sono espressione delle dinamiche economiche, capitaliste, industriali, produttiviste, politiche e militari; ne hanno sempre sostenuto le decisioni e a loro volta ne sono state espressione.<\/p>\n<p>Fonti:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC4204808\/\">https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC4204808\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC1182327\">https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC1182327<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/mondo\/2018\/02\/12\/tsipras-su-scandalo-novartis-far-luce_86ae98b2-d8a0-41bb-b786-a2483929b94a.html\">http:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/mondo\/2018\/02\/12\/tsipras-su-scandalo-novartis-far-luce_86ae98b2-d8a0-41bb-b786-a2483929b94a.html<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.movimentodeicittadini.it\/dirsol\/des3\/farmaci.htm\">http:\/\/www.movimentodeicittadini.it\/dirsol\/des3\/farmaci.htm<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Contaminated_haemophilia_blood_products\">https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Contaminated_haemophilia_blood_products<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/bostonreview.net\/archives\/BR35.3\/angell.php\">http:\/\/bostonreview.net\/archives\/BR35.3\/angell.php<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/codacons.it\/ecco-la-lista-dei-medici-italiani-e-delle-fondazioni-universita-finanziati-dalla-glaxo-smith-kline-nel-2015-2016-e-2017\/\">https:\/\/codacons.it\/ecco-la-lista-dei-medici-italiani-e-delle-fondazioni-universita-finanziati-dalla-glaxo-smith-kline-nel-2015-2016-e-2017\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/mundo\/economia\/2009\/09\/090902_1730_multa_pfizer\">https:\/\/www.bbc.com\/mundo\/economia\/2009\/09\/090902_1730_multa_pfizer<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/espresso.repubblica.it\/attualita\/2017\/12\/05\/news\/l-industria-farmaceutica-investe-in-marketing-il-doppio-rispetto-alla-ricerca-1.315133\">http:\/\/espresso.repubblica.it\/attualita\/2017\/12\/05\/news\/l-industria-farmaceutica-investe-in-marketing-il-doppio-rispetto-alla-ricerca-1.315133<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Invocare la cosiddetta comunit\u00e0 scientifica \u00e8 diventato un mantra moderno molto usato, non solo in ambito scientifico e giornalistico, ma anche tra la gente comune. 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