{"id":2788,"date":"2025-10-26T15:30:54","date_gmt":"2025-10-26T14:30:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/?p=2788"},"modified":"2025-10-25T20:08:06","modified_gmt":"2025-10-25T18:08:06","slug":"caro-mario-io-non-produco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/caro-mario-io-non-produco\/","title":{"rendered":"Caro Mario, io non produco!"},"content":{"rendered":"<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Caro Mario io non produco!\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/-a9E2XxJx1Q?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Io non sono un tipo che produce, Mario.<\/p>\n<p>Ancora un Mario\u2026 sembra quasi un ricorso storico, un decennale promemoria che si presenta con lo stesso, insopportabile tono da maestro severo che ci spiega il mondo dalla cattedra di qualche forum d\u2019\u00e9lite. Una decina d\u2019anni fa anni fa era Mario Monti a insegnarci che il posto fisso era monotono e dovevamo &#8220;abituarci&#8221; alla precariet\u00e0.<\/p>\n<p>Tu, oggi, rilanciando la palla, hai trovato la nuova parolina magica: produttivit\u00e0. <br \/>\nSiete fantastici voi\u2026 voi\u2026 ah s\u00ec, economisti. Come i politici tirate fuori dal cilindro delle paroline e le usate come se nessuno le avesse mai sentite prima. Una barzelletta vecchia che continua a far ridere solo perch\u00e9 la gente ha la memoria troppo corta\u2026 ecco perch\u00e9 ci serve un memento!<br \/>\nQuindi, secondo te, il segreto di quello che tu definisci &#8220;miracolo americano&#8221; sta l\u00ec, nella produttivit\u00e0, ed \u00e8 un segreto che noi italiani, sbadati e indolenti, ignoriamo, condannati a un\u2019economia senza slancio.<\/p>\n<p>Devo farti i complimenti, Mario. Sei riuscito a superare in faccia tosta l\u2019altro Mario.<br \/>\nProprio tu hai recentemente confessato (con una tranquillit\u00e0 disarmante) che le manovre di lacrime e sangue \u2013 l\u2019austerit\u00e0, le privatizzazioni, la compressione della domanda interna \u2013 non furono una sfortunata fatalit\u00e0, ma una scelta precisa. Una precisa e cinica scelta per tenere gli stipendi italiani bassi, per renderci appetibili, per &#8220;ingolosire investitori&#8221; mentre il Paese veniva svenduto e si impoveriva. Ovviamente all\u2019epoca tutto questo non ci era stato venduto come l\u2019opinione di qualche economista, ma come una strada inevitabile per scongiurare il disastro.<\/p>\n<p>E adesso, dopo l\u2019ammissione di aver deliberatamente tolto benzina dal motore dell\u2019economia italiana, torni a lamentarti che il motore non &#8220;produce&#8221; abbastanza? \u00c8 un\u2019argomentazione che rasenta l\u2019insulto all&#8217;intelligenza di chiunque ricordi gli ultimi quindici anni. Se anestetizzi un paziente, non puoi sorprenderti per il fatto che non corre una maratona. Se comprimi i salari, crei un sistema economico incerto, dove la gente non ha sicurezze sul futuro (del resto, che monotonia la sicurezza del futuro), la domanda si contrae, e se la domanda si contrae, non ci si aspetta uno stato che produca molto. La produttivit\u00e0 \u00e8 la conseguenza di investimenti, salari dignitosi e fiducia nel futuro. Tutte cose che tu e il tuo circolo avete scientemente fatto a pezzi per la vostra agenda.<\/p>\n<p>Ma il paradosso raggiunge l&#8217;apice quando ci metti a confronto con il presunto &#8220;miracolo economico americano&#8221;. La verit\u00e0, Mario, \u00e8 che quella che tu chiami produttivit\u00e0 americana non \u00e8 un\u2019economia sana che funziona dal basso: \u00e8 il trionfo di un pugno di mega-corporation in un regime corporativista e oligarchico.<br \/>\nNon stiamo parlando di una diffusione capillare di benessere, ma dell\u2019oligarchia dei super-ricchi che tu scambi per un\u2019economia funzionante.<br \/>\nE non si tratta di una oligarchia fatta da aziende qualunque, sono mostri che ci stanno accompagnando nell\u2019era della dittatura digitale, dove il vero potere non \u00e8 pi\u00f9 nei governi, ma in queste big tech che raccolgono dati, tracciano comportamenti e influenzano ogni aspetto della nostra vita. Piattaforme che, come dimostrato dallo scandalo Cambridge Analytica, hanno gi\u00e0 usato i nostri dati per manipolare gli esiti elettorali e destabilizzare le societ\u00e0. Questi colossi generano numeri spaventosi e ricchezze inaudite, certo, ma questa non \u00e8 la prosperit\u00e0 di una nazione. \u00c8 la dimostrazione che un\u2019economia pu\u00f2 sembrare estremamente &#8220;produttiva&#8221; quando in realt\u00e0 lo \u00e8 solo per una manciata di persone, mentre queste distruggono il tessuto sociale, comprimono la concorrenza e svuotano la democrazia.<\/p>\n<p>Stiamo parlando di un paese in cui una recente affermazione di Trump sui dazi alla Cina, fatta sul suo social network Truth, ha causato un crollo dei mercati finanziari peggiore di quello visto durante il periodo Covid, soprattutto criptovalute: sono stati liquidati 20 miliardi di dollari in mezz\u2019ora. E Trump \u00e8 uno dei maggiori detentori di Bitcoin al mondo. Quindi parliamo di un sistema in cui uno dei maggiori detentori di un valore pu\u00f2 dire qualcosa che far\u00e0 crollare o schizzare alle stelle quel valore. Una volta si chiamava insider trading, oggi \u00e8 la normalit\u00e0 visto che il potere ha copulato con se stesso creando degli ibridi immondi che hanno interessi ovunque e il conflitto di interessi \u00e8 una garanzia, non un sospetto.<br \/>\nDurante il periodo Covid, spinto dall&#8217;ottimismo sulle vendite online durante la pandemia, il mercato ha fatto aumentare dell\u20198% le azioni di Amazon e cos\u00ec il patrimonio netto di Jeff Bezos \u00e8 aumentato di circa 13 miliardi di dollari, in un solo giorno. 13 miliardi in un giorno. 13 miliardi di cosa? Cos\u2019\u00e8? Produttivit\u00e0? Sono soldi veri? Sono cose vere?<\/p>\n<p>E che cosa dobbiamo produrre? Un settore molto produttivo negli USA \u00e8 il complesso industriale militare. Cio\u00e8, aziende che si arricchiscono costruendo sistemi per uccidere, per sorvegliare, per imporre un dominio culturale ed economico globale cha plasma il colonialismo del ventunesimo secolo. Tutto questo poi ci viene venduto come esempio di successo economico da personaggi come te, non diversamente da qualcuno che nel \u2018600 poteva tessere le lodi del successo economico dell\u2019Inghilterra ottenuto da invasioni coloniali, guerre e schiavismo.<\/p>\n<p>Senza contare che ormai l\u2019intera idea di \u201cmercato\u201d \u00e8 falsa dato che 3 soli fondi di investimento (Blackrock, Vanguard e State Street) possiedono le fette azionarie di maggioranza delle pi\u00f9 grandi aziende al mondo. Tra liquidit\u00e0, azioni e obbligazioni, questi fondi detengono la spaventosa cifra di 20 mila miliardi di dollari. In pratica 10 volte l\u2019intero PIL italiano. Le masse finanziarie gestite da queste entit\u00e0 sono in grado di influenzare qualsiasi ramo della costellazione bancaria e assicurativa mondiale.<br \/>\nMicrosoft o Apple; Lockheed Martin o Boeing; Coca Cola o Pepsi; Visa o Mastercard; Pfizer o Jonson&amp;Jonson\u2026 Tutte aziende solo apparentemente in competizione tra loro, mentre i maggiori azionisti sono sempre gli stessi tre fondi di investimento.<br \/>\nLe aziende sono solo delle marionette con cui la finanziaria pu\u00f2 speculare alla luce del sole giocando con la politica e le nostre vite.<\/p>\n<p>Ma a prescindere da tutto questo, oggi se un milionario investe la sua ricchezza in obbligazioni e sta a casa a scrollare TikTok \u00e8 finanziariamente pi\u00f9 produttivo di un metalmeccanico che si spacca il culo per 1300 euro al mese.<\/p>\n<p>Quindi, di che produttivit\u00e0 parli, Mario? Tu sei l\u2019esempio vivente che questo sistema \u00e8 finto e fallato sin dalle sue radici.<\/p>\n<p>Ma anche fingendo di non vedere tutto questo, mi chiedo come si possa ancora avere fede in termini come produttivit\u00e0, PIL, finanza\u2026 Tu pi\u00f9 di chiunque altro rappresenti la facciata decadente e orripilante di un circo degli orrori, questa megamacchina che si sta mangiando il nostro tempo, le nostre vite, la nostra terra. E non vi basta mai\u2026 Voi siete solo degli scienziati pazzi che misurano valori a caso su una nave che sta affondando e avete costruito una mitologia su questi numeri che serve come una bibbia. Noi dobbiamo avere fede nei vostri calcoli mentre ci sporchiamo di carbone e fuliggine a sgobbare nelle sale macchina, e mentre voi vi assicurate i posti in prima classe su questo gigantesco Titanic.<\/p>\n<p>E qui torniamo al punto di partenza: tu. Tu, l\u2019uomo che ha plasmato queste politiche. Tu, l\u2019ex dirigente di Goldman Sachs, l&#8217;ex capo della Banca Centrale Europea, l\u2019uomo che appartiene alla stessa fitta rete di think tank, banche e corporations di cui faceva parte Monti. L\u2019uomo che ha applicato, con fervore, un programma di austerit\u00e0, vendendolo come l&#8217;unica soluzione, per poi ammettere candidamente che si \u00e8 trattato di una &#8220;scelta&#8221; sbagliata.<\/p>\n<p>Mi ricordo di te quando, come presidente della BCE, dicevi che non c\u2019era un piano B, e i governi che non volevano fare le riforme dovevano andare a casa. Decidevi tu, non gli elettori?<\/p>\n<p>Ricordo la lettera segr\u2026 confidenziale, scritta a quattro mani con l\u2019allora governatore della BCE Trichet mentre tu eri Governatore della Banca d&#8217;Italia. Era l\u2019agosto 2011. Con quella lettera imponevate al governo italiano alcune riforme altrimenti la BCE non avrebbe pi\u00f9 acquistato i titolo di stato italiani e questo avrebbe significato il default, del resto per tutta l\u2019estate del 2011 avevate praticamente smesso di comprare titoli facendo alzare lo spread e generando le condizioni affinch\u00e9 lo stato italiano fosse obbligato a fare le riforme. In pratica, una lettera minatoria che rappresent\u00f2 un\u2019ingerenza senza precedenti (e che poi divenne la norma) e che l\u2019allora ministro Tremonti ha definito senza mezzi termini \u201cgolpe\u201d. <br \/>\nSia chiaro, per me anche un governo \u201cregolarmente eletto\u201d non rappresenta comunque il popolo: sono guarito da questa cieca ingenuit\u00e0 da parecchio tempo. Ma il fatto che dei banchieri scrivessero le leggi di un governo avrebbe dovuto scandalizzare chiunque a prescindere da qualunque opinione politica.<br \/>\nCon questa lettera avete obbligato l\u2019Italia ad aumentare austerit\u00e0, privatizzazioni e tagli alla spesa, manovre economiche messe in campo all\u2019epoca con un decreto-legge a nemmeno un mese di distanza e che tutti i governi successivi hanno seguito alla lettera, le stesse manovre che poi hai ammesso essere state un buco nell\u2019acqua.<\/p>\n<p>Ricordo anche quando Cossiga ti defin\u00ec un vile affarista e liquidatore perch\u00e9 eri tu il direttore generale del Ministero del Tesoro negli anni \u201890 in Italia, cio\u00e8 quando sono cominciate le privatizzazioni delle industrie di stato. Questo ovviamente dopo l\u2019incontro sul Britannia.<br \/>\nRicordo quando, da presidente del Consiglio, nel 2022 assicuravi che \u201cLe sanzioni stanno avendo un effetto dirompente sulla Russia\u201d. Hai brillato anche come stratega geopolitico.<\/p>\n<p>Tu sei colui che ha coniato gli slogan pi\u00f9 ridicoli mai sentiti in 80 anni di repubblica.<br \/>\n\u201cSe non ti vaccini, ti ammali, muori\u201d<br \/>\n\u201cVolete il condizionatore acceso o la pace?\u201d<br \/>\nDue affermazioni populiste che nemmeno il pi\u00f9 cheap dei politici si \u00e8 mai sognato di pronunciare, abbassando la qualit\u00e0 del dibattito come nemmeno Berlusconi o Renzi avevano saputo fare. Ma nessuno si azzardava a dirlo, anzi, tu eri il governo di alto profilo.<\/p>\n<p>Una persona con queste referenze, che ha contribuito a mettere in ginocchio un Paese con politiche che lui stesso oggi definisce un errore (pur non assumendosene la responsabilit\u00e0 politica o etica), dovrebbe avere la decenza di non salire pi\u00f9 su nessun palco. Dovrebbe provare vergogna a pronunciare la parola &#8220;produttivit\u00e0&#8221; di fronte a milioni di giovani precari, lavoratori con salari da fame che tu hai contribuito a creare, e uno stato completamente spolpato dalla finanza globale. E invece, eccoti qui, applaudito, pronto a rilanciare l&#8217;ennesima narrazione fallace che corrobori la tesi di chiss\u00e0 quale lobby rincorrendo un\u2019idea di economia e di paese che \u00e8 una distopia agghiacciante.<\/p>\n<p>No, caro Mario. Io non mi abituo, e soprattutto io non produco, perch\u00e9 non ci credo, perch\u00e9 ho compreso il gioco. Il tuo richiamo alla produttivit\u00e0 non \u00e8 un invito a un lavoro onesto, etico, che serva alle persone: \u00e8 l\u2019ennesimo e disperato tentativo di spostare la colpa dalle scelte politiche \u2013 le vostre \u2013 a difetti caratteriali \u2013 i nostri. L\u2019ennesimo tentativo di uno scarso illusionista di dare ancora credito al triste spettacolo dell\u2019economia.<br \/>\nL\u2019unica produzione che davvero ci serve \u00e8 quella del pensiero critico e del rifiuto di dare credito a visioni distorte, produttiviste e schiaviste che ci vogliono rinchiudere in una immensa ruota per criceti che alimenta il motore di questo ridicolo Titanic.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Io non sono un tipo che produce, Mario. Ancora un Mario\u2026 sembra quasi un ricorso storico, un decennale promemoria che si presenta con lo stesso, insopportabile tono da maestro severo che ci spiega il mondo dalla cattedra di qualche forum d\u2019\u00e9lite. 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