{"id":683,"date":"2014-09-26T15:02:56","date_gmt":"2014-09-26T13:02:56","guid":{"rendered":"http:\/\/hopelessnight.wordpress.com\/?p=683"},"modified":"2015-03-06T14:47:16","modified_gmt":"2015-03-06T13:47:16","slug":"architetti-e-ingegneri-cambiano-idea-sull119-quando-vedono-le-prove","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.masonmassyjames.it\/blog\/architetti-e-ingegneri-cambiano-idea-sull119-quando-vedono-le-prove\/","title":{"rendered":"Architetti e ingegneri cambiano idea sull&#8217;11\/9 quando vedono le prove"},"content":{"rendered":"<h3>Per la prima volta un rappresentante dell\u2019associazione ingegneri e architetti per la verit\u00e0 sull\u201911 settembre viene intervistato da un network nazionale Usa. \u00abLe prove e le testimonianze a favore di una demolizione controllata sono schiaccianti. Ma le autorit\u00e0 continuano a ignorarle. Bisogna riaprire le indagini ufficiali\u00bb.<\/h3>\n<p><strong>video in fondo all&#8217;articolo<\/strong><\/p>\n<p>di<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><strong>Franco Fracassi<\/strong><\/p>\n<h6 class=\"elements-title\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5416\" src=\"http:\/\/popoffquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/wtc2collapse-1.jpg\" alt=\"Il momento del crollo della torre nord.\" width=\"706\" height=\"479\" \/>IL MOMENTO DEL CROLLO DELLA TORRE NORD.<\/h6>\n<p>\u00abLa maggioranza di noi crede gi\u00e0 di sapere come siano crollate le torri gemelle, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 stato raccontato nella versione ufficiale. La maggioranza degli architetti e degli ingegneri non dubita nemmeno lontanamente della storia che l\u2019Istituto nazionale per gli standard nella tecnologia (Nist) ci ha presentato. Poi, per\u00f2, quando vedono le prove sulle torri gemelle, come per l\u2019edificio 7, finiscono per darci ragione a stragrande maggioranza, e molti di loro firmano la nostra petizione. Lo ripeto, sono duemiliaduecento architetti e ingegneri che chiedono una vera indagine ora che le prove sono chiaramente disponibili nei video\u00bb. L\u2019architetto di San Francisco Richard Gage \u00e8 il fondatore dell\u2019associazione degli \u201cArchitetti e ingegneri per la verit\u00e0 sull\u201911 settembre\u201d. Sono anni che ha in mano le prove sufficienti per far riaprire l\u2019inchiesta. Ma solo il primo agosto di quest\u2019anno (tredici anni dopo la strage) un network statunitense ha deciso di intervistarlo.<\/p>\n<p>Popoff in passato ha pi\u00f9 volte dimostrato come la versione ufficiale su quegli attentati faccia acqua da tutte le parti e su come esista una vasta casistica di prove e testimonianze che portano a una ricostruzione diversa da quella comunemente conosciuta di quella giornata e dei fatti che l\u2019hanno segnata.<\/p>\n<p>\u00c8 la prima volta che anche un network dell\u2019importanza di C-Span spezza il muro di silenzio e di disinformazione che si \u00e8 creato intorno a chi cerca di battersi per arrivare alla verit\u00e0 sull\u201911 settembre.<\/p>\n<p>Il racconto di Gage non si focalizza sulle torri gemelle, bens\u00ec su un terzo edificio crollato quel giorno al World Trade Center. Un grattacielo di cui nessuno parla mai. Ma che \u00e8 un tassello fondamentale per comprendere i fatti di quel giorno. L\u2019edificio 7 (tutti i grattacieli del World Trade Center erano numerati, le torri erano gli edifici 1 e 2) venne gi\u00f9 alle cinque e venti del pomeriggio dell\u201911 settembre. Sette ore dopo il crollo delle torri gemelle. Nessuno si cur\u00f2 particolarmente di quel grattacielo alto duecentoventi metri sbriciolatosi nel nulla. Eppure\u2026<\/p>\n<h6 class=\"elements-title\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5417\" src=\"http:\/\/popoffquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/wtc-7-lede-0808.jpg\" alt=\"L'edificio 7 immerso dal fumo dei detriti subito dopo il crollo della torre nord, la seconda a disintegrarsi.\" width=\"706\" height=\"490\" \/>L\u2019EDIFICIO 7 IMMERSO DAL FUMO DEI DETRITI SUBITO DOPO IL CROLLO DELLA TORRE NORD, LA SECONDA A DISINTEGRARSI.<\/h6>\n<p>Gage: \u00abSiamo in grado di esibire prove di demolizione controllata, in particolare per il terzo grattacielo crollato quel giorno, il World Trade Center 7. Gli architetti e gli ingegneri di tutto il mondo non sono per niente informati di quello che \u00e8 stato il terzo peggior crollo strutturale in tutta la storia moderna. Qui abbiamo un grattacielo di cinquantadue piani che alle cinque e venti di quel pomeriggio viene gi\u00f9 come un sasso, con accelerazione da caduta libera, dritto verso il basso, in modo uniforme, simmetrico, come abbiamo visto. Un edificio con quarantamila tonnellate di strutture in acciaio non pu\u00f2 venir gi\u00f9 in quel modo, a causa di semplici incendi da ufficio, che \u00e8 la motivazione ufficiale data dal Nist, senza che tutte le ottanta colonne di ciascun piano vengano rimosse simultaneamente e in modo sincronizzato, piano dopo piano. \u00c8 una cosa che abbiamo gi\u00e0 visto, come nei vecchi alberghi di Las Vegas. Ha esattamente l\u2019aspetto di una demolizione controllata. Ma il Nist dice di no. Loro dico che l\u2019edificio \u00e8 crollato a causa di un nomale incendio d\u2019ufficio. Quindi, si pu\u00f2 iniziare a vedere il problema sin dall\u2019inizio. Normali incendi d\u2019ufficio non hanno mai fatto crollare prima nella storia un gratacielo. Noi facciamo grattacieli in acciaio con protezioni antincendio per un ottimo motivo, e questi hanno protetto le nostre torri per moltissimo tempo\u00bb.<\/p>\n<h6 class=\"elements-title\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5418\" src=\"http:\/\/popoffquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/wtc7freefall.jpg\" alt=\"Il crollo dell'edificio 7 secondo per secondo. Dalla sequenza fotografica si vede la stranissima caratteristica del crollo del grattacielo. Sembra un pilastro che si inabissa verticalmente, sparendo tra le macerie del World Trade Center.\" width=\"707\" height=\"337\" \/>IL CROLLO DELL\u2019EDIFICIO 7 SECONDO PER SECONDO. DALLA SEQUENZA FOTOGRAFICA SI VEDE LA STRANISSIMA CARATTERISTICA DEL CROLLO DEL GRATTACIELO. SEMBRA UN PILASTRO CHE SI INABISSA VERTICALMENTE, SPARENDO TRA LE MACERIE DEL WORLD TRADE CENTER.<\/h6>\n<p>L\u2019associazione presieduta da Gage raccoglie duemiladuecento architetti e ingegneri di tutto il mondo. Professionisti che hanno esposto le prove raccolte in oltre trecento conferenze in trentadue Paesi dei cinque continenti e in ottantadue citt\u00e0 americane diverse.<\/p>\n<p>\u00abPresentiamo delle prove di una demolizione con esplosivi. E queste prove non solo sono visibili nei video, ma vengono anche sentite dalla voce dei soccorritori, che parlano di esplosioni durante la distruzione di questi edifici, che parlano di pozze di metallo fuso che scorrevano come lava. Lo stesso Leslie Robertson, l\u2019ingegnere strutturista del World Trade Center, cita un fiume d\u2019acciaio che scorreva. Questo dimostra temperature superiori ai mille gradi centigradi. Mentre gli incendi da ufficio non arrivano nemmeno alla met\u00e0 di quelle temperature. Abbiamo quindi un problema molto serio, e bisogna dare una spiegazione nell\u2019ambito del rapporto ufficiale per quanto riguarda queste temperature estremamente alte e per la presenza di metallo fuso, che viene documentata dalla stessa Fema (la protezione civile statunitense)\u00bb, prosegue l\u2019architetto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Popoff ha, inoltre, raccolto testimonianze di sopravvissuti al crollo che si trovavano sopra il piano dell\u2019impatto al momento dell\u2019impatto. Vere e proprie testimonianze viventi del fatto che la temperatura all\u2019interno delle torri non superava gli ottanta gradi. Quindi, l\u2019altissima temperatura di cui parla Gage si deve riferire concentrata solo sulle travi d\u2019acciaio e non sul resto della struttura.<\/p>\n<p>\u00abNel primo rapporto della Fema, del maggio 2002, appendice C, viene documentata una corrosione da solfuri caldi. In realt\u00e0, lo stesso autore di quel rapporto (Johathan Barner) dice che alle estremit\u00e0 le travi d\u2019acciaio erano parzialmente evaporate. Questo comporta temperature di oltre duemila gradi centigradi, e l\u2019unica cosa che pu\u00f2 provocare un fenomeno del genere \u00e8 la termite. La termite \u00e8 un materiale incendiario usato dai militari, che permette di tagliare l\u2019acciaio come un coltello caldo taglia il burro. Esistono cariche di taglio brevettate che fanno esattamente questo con la termite\u00bb.<\/p>\n<h6 class=\"elements-title\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-5419 size-full\" src=\"http:\/\/popoffquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/911_wtc_termite.jpg\" alt=\"911_wtc_termite\" width=\"706\" height=\"433\" \/>LA FOTO SCATTATA ALLA TORRE NORD PRIMA DEL CROLLO MOSTRA UNA SORTA DI CASCATA DI LAVA E LAPILLI DA UNA DELLE FINESTRE. CI\u00d2 CHE SI VEDE ALL\u2019INTERNO DEL CERCHIO ROSSO \u00c8 ESATTAMENTE L\u2019IMMAGINE DELL\u2019ACCIAIO CORROSO DALLA TERMITE.<\/h6>\n<p>\u00abEcco perch\u00e9 abbiamo bisogno di una vera indagine, che prenda in considerazione tutte le prove che il Nist ha escluso dal proprio rapporto quando sono subentrati nel 2004 e hanno gettato via il rapporto della Fema\u00bb.<\/p>\n<p>E il crollo delle torri gemelle? \u00abPrendiamo la torre nord. Ci viene detto che questo blocco superiore di dieci, quindici piani sopra il punto d\u2019impatto dell\u2019aereo \u00e8 stato in grado di distruggere tutto il resto dell\u2019edificio fino a terra. Noi abbiamo dei problemi con questa versione dei fatti. Prima di tutto, perch\u00e9 questo non \u00e8 affatto quello che si vede nei video. Il blocco superiore si distrugge da solo, prima ancora che vi sia un qualunque movimento verso il basso che possa distruggere il resto del\u2019edificio fino a terra. Nei primi quattro secondi \u00e8 completamente distrutto, come liquefatto. La struttura \u00e8 completamente demolita, e non c\u2019\u00e8 nulla che rimanga che possa distruggere fino a terra il resto dell\u2019edificio. Infatti, dopo quattro secondi vediamo esattamente quello che viene descritto da centinaia di soccorritori, nei racconti orali documentati dal commissario del pompieri Thomas Van Essen\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abTutti descrivono dei botti (\u201cPa! Pa! Pa!\u201d) tutto intorno all\u2019edificio, come una cintura. Descrivono esplosioni. Si sentono esplosioni. Vi sono esplosioni in tutto l\u2019edificio. Eppure nessuna delle centinaia di testimonianze di queste esplosioni viene inclusa nel rapporto ufficiale. Ma ci\u00f2 che vediamo \u00e8 esattamente ci\u00f2 che viene descritto: una cintura di esplosioni tutta intorno, che scagliano sezioni perimetrali delle pareti da quatro tonnellate d\u2019acciaio lateralmente a novanta chilometri all\u2019ora in ogni direzione. Sezioni isolate di struttura che volano liberamente e vanno a finire a duecento metri di distanza. Per fare questo ci vuole una forza laterale incredibile. La stessa forza che serve per scagliare una palla di cannone da cento chili a cinque chilometri di distanza. E poi si vedono anche esplosioni pi\u00f9 sotto\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=xlVq_Nx3Dbk\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=xlVq_Nx3Dbk<\/a><\/p>\n<p>fonte: <a href=\"http:\/\/popoffquotidiano.it\/2014\/09\/15\/ecco-le-prove-su-come-sono-cadute-le-torri-l11-settembre\/\" target=\"_blank\">http:\/\/popoffquotidiano.it\/2014\/09\/15\/ecco-le-prove-su-come-sono-cadute-le-torri-l11-settembre\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per la prima volta un rappresentante dell\u2019associazione ingegneri e architetti per la verit\u00e0 sull\u201911 settembre viene intervistato da un network nazionale Usa. \u00abLe prove e le testimonianze a favore di una demolizione controllata sono schiaccianti. Ma le autorit\u00e0 continuano a ignorarle. 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