Al di là della vita – Scorsese – 1999



Al di là della vita (Bringing out the dead) è un film del 1999 diretto da Martin Scorsese.

La storia ci accompagna senza filtri durante tre giorni di lavoro di un paramedico di New York, e soprattutto ci accompagna nella sua mente, attraverso il quotidiano orrore, il degrado e le vite spezzate che finiscono per risuonare profondamente nella sua psiche.

È una pellicola a tratti brutale, un brutale dai toni amari e kafkiani, senza un vero “cattivo” perché è il contesto della metropoli e delle sue regole a mescolare i ruoli e rendere tutti partecipi alla stessa tragedia, nel bene e nel male.

Scorsese riesce a fare arrivare tutto il disagio che inonda le strade di una città dura nella quale si mischiano scene di follia, dolore ma anche redenzione. Il tutto è portato allo spettatore in maniera tremendamente efficace grazie a una narrazione che alterna momenti intimi e introspettivi a momenti frenetici e onirici.

La sceneggiatura è stata affidata a Paul Schrader (Taxi driver) e il soggetto si basa su libro di Joe Connelly in cui l’autore ha romanzato le sue reali esperienze da paramedico.

Per tutto il film ci domanderemo se il protagonista riuscirà a salvare le vite di chi incontra, o anche solo se stesso. Continueremo a chiedercelo mentre veniamo sballottati con lui su quell’ambulanza tra scene macabre e grottesche che raccontano, come poche altre pellicole, il sottile confine tra la vita e la morte schiacciate a loro volta dal cinico mostro della metropoli.