Senza memoria

A Milano alcuni studenti hanno occupato un liceo per protestare contro la vittoria di Fratelli d’Italia alle ultime elezioni.
Io sono contento che dei giovani occupino una scuola per dimostrare qualcosa. Sono contento che lo facciano contro gli ideali della destra conservatrice. Sono onestamente contento.
Però. C’è un bel però. Più di uno in realtà.

Se quelle stesse persone fino a cinque minuti prima avevano esaltato lo strumento del voto, invitando tutti ad andare alle urne, a usare questo mezzo fantastico… Beh allora tutto suona un po’ ipocrita.
Se sei un democratico e credi nel fantomatico sistema della delega, del voto, della democrazia rappresentativa, se invitavi tutti a votare, allora ti deve stare bene il gioco e il suo risultato. Non ti puoi lamentare. So che di solito si dice il contrario ma anche questa è ipocrisia se non peggio.
Immaginate delle persone che reclutano persone per fare un torneo di calcio, gare su gare, rompendo i coglioni a tutto il paese perché hanno messo in piedi un sistema perfetto, “giocare è un tuo diritto/dovere”. Poi finisce il torneo e si lamentano della squadra che ha vinto, dando pure la colpa delle finestre rotte con le pallonate a chi non ha nemmeno giocato: “Eh se aveste giocato anche voi sarebbe andata come diciamo noi”. Curioso. A dir poco.
Ma non è nemmeno questo il punto.

Se si manifesta giustamente contro le palesi nefaste caratteristiche della destra, quand’è che si manifesterà per le palesi nefaste caratteristiche della sinistra? Perché a me non torna. A me non torna che una parte politica non si porti dietro la pesante eredità per quello che ha fatto e quello che rappresenta, che gli sia concesso di tutto, manco fosse un bambino di 3 anni o un povero vecchio rincoglionito a cui si deve, date le circostanze, perdonare qualsiasi stronzata dica o faccia. Così senza memoria.
Questo è grave. È grave che una parte politica rappresenti automaticamente la democrazia.
Qualcuno dirà: “Che c’entra, questi sono fascisti.”
Ma questo io lo so. Mi dovete spiegare allora VOI come fate ad andare a votare sapendo che il sistema permette a dei partiti fascisti di sedere in parlamento. Perché siete voi che andate a votare, non io. E mi piacerebbe vedere lo stesso piglio contro chi non ha problemi a minimizzare o simpatizzare per il comunismo russo. Perché il totalitarismo è totalitarsimo. Punto.

Ed è proprio questo il vero nocciolo: che per ogni porcata fascista e liberticida che compie la sinistra c’è un velo di nebbia che la dirada e la esorcizza facendola finire nel dimenticatoio.
Quand’è che la sinistra, come la destra, si porterà dietro il giusto fardello delle nefandezze sistematicamente compiute? Professori e studenti manganellati in piazza durante le proteste per la scuola, privatizzazioni e cessioni di sovranità all’Europa, intrighi con le banche e decreti per “salvarle”, concessioni e sistematici regali ai petrolieri, alle lobbies finanziarie, accordi con la Libia che hanno aggravato la situazione dei migranti facilitandone la cattura e la loro fine nei lager libici, distruzione dell’articolo 18, costanti tagli al settore pubblico (soprattutto alla sanità), e infine, negli ultimi due anni, l’istituzione di ministeri della verità che decidono cosa sia vero e cosa no, liste nere di comuni cittadini segnalati per le loro opinioni e, ricorrendo al paravento dell’emergenza, l’istituzione di un “lasciapassare” rilasciato solo previa sottomissione a una terapia sanitaria, senza il quale non si poteva circolare né lavorare, che ha generato una compressione dei diritti basilari mai vista dal dopoguerra, creando un clima da gestapo, da caccia alle streghe e sostenuto da una propaganda dalle dimensioni imponenti e di un livello infimo.
La sinistra ha fatto tante di quelle cose di destra che è vergognoso abbia ancora un elettorato.
E questo senza nemmeno contare tutte le cose di sinistra che avrebbe dovuto fare e non ha mai fatto.
Eppure, la sinistra non è mai ciò che fa (o non fa), rimane sempre e solo ciò che rappresenta, cioè che fintamente rappresenta, regalando anche un senso di superiorità e progressismo a chi la vota.
Insomma, si arriva a protestare per l’elezione di un partito di destra avvenuta con uno strumento che fino a cinque minuti prima si incensava, sventolando a destra e a manca quanto è importante che il cittadino sia responsabile e faccia una scelta, ma si non c’è problema ad accettare un governo tecnico di un banchiere.

Questa è evidentemente una miopia che rende ciechi alle reali conseguenze di tutto quello che abbiamo attorno, a tutte le manovre macro e micro-politiche, trasformandoci in adolescenti che credono solo alle favole e ai quali non importa cosa succede, purché alla fine ci sia un “arcobaleno”.

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