Sunshine è un film del 2007 diretto da Danny Boyle.
Si tratta di un hard sci-fi, thriller, ma queste categorizzazioni, seppur corrette, limitano drasticamente la portata di quest’opera.
Il film tocca una quantità di temi filosofici importante con grande qualità narrativa e un perfetto equilibrio tra logica, coerenza dei personaggi ed emozione pura, così come forse solo la fantascienza d’autore può fare.
La storia, infatti, ci fa sentire tremendamente piccoli di fronte a dilemmi etici che si fanno via via giganteschi, pesanti e spietati quanto corpi celesti immersi nello spazio con le sue dure leggi.
L’estetica di questo film è a tratti imponente e accompagna in maniera epica le difficoltà incontrate dai protagonisti, senza mai diventare eccessiva o manieristica.
Danny Boyle (Trainspotting) cambia registro durante la narrazione e la tensione accumulata si focalizza su uno specifico antagonista. A una visione superficiale, questa scelta può far storcere il naso e portare ad etichettarla come una svolta slasher. Nel film però sono presenti molti elementi che incasellano la scelta in un quadro narrativo molto più ampio e strutturato nonostante sia riuscito a lasciare intatta la tensione e il ritmo tipici di un film con caratteristiche slasher.
Sunshine è un film claustrofobico, epico, emozionante e angosciante basato su un soggetto originale di Alex Garland (The Beach) che riesce a invertire i classici ruoli della luce e del buio mentre pone il destino di tutta l’umanità nelle mani di un pugno di persone, facendocene sentire tutto il peso, minuto dopo minuto.
