Un vero dibattito etico è impossibile



Modificare i propri figli come si farebbe in un videogame, scegliendo altezza, peso, aspetto.
Sembra assurdo, folle e impossibile ma lo è meno di quello che sembra.

A new York, l’azienda Nucleus Genomics che si occupa di fecondazione in vitro ha lanciato una campagna pubblicitaria molto controversa: con 9999 dollari promettono un servizio che ti permette non solo di avere un figlio sano, ma anche di sceglierne altezza, colore degli occhi e altre caratteristiche, persino il quoziente intellettivo.

Molti pensano che la campagna pubblicitaria prometta più di quanto l’azienda sia in grado effettivamente di fare nella pratica e, in realtà, il reale scopo sia sfruttare l’eco mediatica generata.
Al di là di questo, la Nucleus Genomics offre effettivamente molti servizi che toccano una zona grigia che si colloca tra la scelta di un embrione “più sano” (e quindi una sorta di screening preventivo) e quella di “customizzazione” gli embrioni stessi.

Poco cambia perché solo chi è completamente assuefatto e sedato dalla tecno-industria può ignorare la strada che si sta chiaramente delineando.
Parliamo di un futuro molto prossimo in cui il vantaggio di chi ha più potere economico diventerà un vantaggio genetico ed evolutivo. Nella realtà dei fatti è già così perché più essere più ricchi significa già avere cibo migliore, istruzione migliore, sanità migliore, ecc. E una genetica migliore sarà solo un tassello successivo. La competizione capitalistica sarà combattuta direttamente sul piano biologico.

Ci si deve rendere conto che nel sistema tecno-industriale-mercantile si può solo fare finta di porsi domande etiche su come nuove scoperte possano essere utilizzate o meno. Un dibattito etico esiste solo finché non si palesa un vantaggio commerciale o tecnico di una data scoperta. Non appena questo vantaggio esiste, l’etica è completamente spazzata via e ci si trova improvvisamente, inconsciamente in fila alla cassa per acquistare qualcosa che solo pochi anni fa ritenevamo, appunto, qualcosa di assurdo, folle e impossibile. Sempre che ce lo si possa permettere…