Eversione governativa



Gli atti vandalici avvenuti nelle scorse proteste del 17 ottobre dovevano essere sfruttati dalla politica, era un assist che non potevano certo lasciarsi sfuggire, del resto, compiere atti vandalici durante una protesta è sempre uno dei regali più succulenti che si possa fare al potere, al punto che se non ci pensano i manifestanti, ci pensa direttamente il governo con i suoi infiltrati.
 
Il governo ci si è buttato a pesce sventolando prima la pista russa e poi quella di Hamas. Insomma, qualsiasi cosa purché ci fosse un mandante e si potesse ridurre il malcontento e la rabbia delle manifestazioni a espressione di un potere malvagio che va combattuto, piuttosto che trattarlo per quello che è: il genuino grido di un popolo che si è rotto le palle.
 
La pista Hamas ha un preciso capro espiatorio: Siher Youssef, ricercatore, attivista dei movimenti ProPal, esperto di Medio Oriente e giornalista freelance pubblicato anche sul Fatto Quotidiano. L’uomo è colpevole di aver creato canali e pagine social chiamati “Movimento 17 Ottobre” DOPO le proteste del 17 Ottobre. Per questo è stato accusato di istigazione a delinquere (aggravata dalla finalità di terrorismo) e di violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche, reato entrato in vigore appena il giorno prima.
 
Nel frattempo, Crosetto si complimentava su X con Piantedosi e la polizia per essere riusciti a beccare “l’ideatore del movimento 17 ottobre”. In effetti, individuare il creatore di una pagina social pubblica deve essere stato uno sforzo di intelligence veramente notevole…
Anche la moglie è stata indagata e il PM ha sostenuto che Siher può sviluppare una strategia rivoluzionaria, cioè lo si accusa per ciò che potrebbe fare poi. Minority Report, spostati.
 
Siher dovrà rispondere di queste accuse, ma ovviamente il GIP non ha convalidato il fermo dato che il nostro ordinamento lo prevede solo a seguito di specifici presupposti che, in questo caso, erano del tutto assenti.
 
Meloni ha definito vergognosa la decisione della GIP e ha descritto il Movimento come la pagina che incitava l’organizzazione delle manifestazioni poi sfociate nelle devastazioni. Cosa cronologicamente impossibile.
 
Durante la conferenza stampa di presentazione della manovra economica, i giornalisti hanno fatto domande specifiche sull’argomento. Le risposte del presidente del consiglio Meloni e del ministro Tajani si riassumono così: Siher è l’istigatore delle violenze avvenute a Milano ed è stato colto in flagranza di reato.
Due plateali menzogne, contestate giustamente dai giornalisti in sala, ma ripetute con una sicumera insopportabile, quasi a voler cementare una realtà alternativa valida solo grazie al potere di chi la afferma, nonostante sia evidentemente smentita da fatti accertati e non opinabili.
 
Che esponenti di un governo alterino la realtà e calpestino il potere giudiziario in maniera così grottesca e sfacciata è qualcosa che dovrebbe far accapponare la pelle a chiunque, anche a chi ha il cervello così tanto intriso di propaganda da averli votati.
 
Questo è un esecutivo che non solo non riconosce le regole democratiche e non rispetta gli altri poteri, ma pensa addirittura di poterlo fare alla luce del sole, facendo leva sulla rabbia e l’ingenuità di chi li ascolta. Questo è un vero atto eversivo, il più pericoloso che esista, perché posto in essere da chi ha già un potere enorme. Altro che la millantata eversione di chi spacca le vetrine…
Non solo, l’accusa contro Siher rappresenta un precedente infame e pericolosissimo col quale ogni forma di dissenso organizzato può essere etichettata come terrorismo e quindi essere repressa come tale.
 
Come sempre, il vero terrorista rimane lo Stato. Ma a loro non serve la maschera: hanno il vostro voto
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