Trump mi fa schifo e mi spaventa.
Mi fa schifo e mi spaventa perché è evidentemente un pazzo narcisista guerrafondaio a capo di una delle nazioni più potenti al mondo. Non ha avuto remore a mettere in campo la sua ignoranza, il suo razzismo, la sua prepotenza e il fottersene dei diritti civili tanto quanto del diritto internazionale. Il tutto senza filtri, senza cura, senza bisogno di fingere, così come fa un bullo di strada.
Chi non riesce a vedere cosa rappresenti quest’uomo o lo minimizzi, semplicemente vive su un altro pianeta e non ci provo nemmeno a controbattere, a contestualizzare la mia opinione. Non c’è spazio.
C’è qualcos’altro che mi fa paura, però, anche tra le opinioni di coloro che si sono accorti di quanto sia pericoloso Trump.
Il fatto è che, quando qualcuno si distingue, nel bene o nel male, in questo caso nel male, fino a diventare un’icona, a rappresentare qualcosa di quasi archetipico, allora scattano, nella mente di chi lo osserva, dei meccanismi di difesa molto subdoli atti a difendere se stessi e le proprie opinioni, al fine di sentirsi ideologicamente più distanti possibile, a prescindere e senza mettere in discussione quello che si ritiene vero o giusto.
Quindi esistono contemporaneamente, ad esempio, elettori di destra e di sinistra che osteggiano Trump. I primi perché Trump ha tradito i veri ideali della destra che in realtà sono tutt’altra cosa. I secondi per il motivo opposto e cioè che Trump incarna perfettamente i veri ideali della destra conservatrice.
È solo un esempio, ma proprio in questo modo vengono metabolizzati “i cattivi” della storia nella storia, nell’immaginario collettivo e in quello privato.
A me fa paura Trump tanto quanto chi lo contesta senza una profonda presa di coscienza sui meccanismi del potere e dell’autorità. Molti di quelli che oggi gridano (giustamente) preoccupati per quanto sia pericoloso Trump, sarebbero molto più rilassati se non addirittura accondiscendenti davanti alla stessa figura politica ma con un piccolo particolare differente come il colore della pelle, il sesso, l’orientamento politico, o il modo in cui si esprime, ecc.
Le bombe sganciate a tappeto in Yemen dal presidente di colore democratico e premio nobel per la pace Obama avevano un sapore profondamente diverso per molti degli impegnati pacifisti, anticapitalisti e antiimperialisti di oggi. Ma per chi sta sotto le bombe, ovviamente, il sapore non cambia.
Non voglio fare un discorso sterile che suoni come “fanno tutti schifo uguale” o minimizzare le nefaste peculiarità di Trump. Tutt’altro. Sono cosciente che Trump stia alzando un’asticella pericolosissima e lo sta facendo coalizzandosi con molti altri potentati (soprattutto di destra) in giro per il mondo.
Questo è evidente e non lo nego. E l’attenzione va tenuta molto alta.
Chi sta pericolosamente minimizzando è, secondo me, chi pensa che Trump incarni uno specifico problema, che sia il capitalismo, l’autoritarismo, la destra. No. Se Trump incarna qualcosa, mi spiace dirvelo, incarna tutto il sistema democratico, incarna tutto il sistema economico, incarna tutto il sistema produttivista e industriale, incarna tutto il sistema di cose in cui tutti viviamo e col quale, il più delle volte, cooperiamo e copuliamo senza farci troppi problemi solo perché chi lo manovra non è così stupido o spavaldo da farcelo notare.
Le persone di potere, siano esse uomini, donne, occidentali, orientali, bianchi, di colore, di sinistra, di destra, non importa, hanno come agenda mantenere in piedi lo stesso sistema di potere che li ha condotti lì, sostenere la tecno-industria e la megamacchina, mantenere in piedi l’egemonia finanziaria e sulle risorse, impedire l’autonomia, soprattutto ideologica, e promuovere la dipendenza dal sistema stesso, mantenendo in auge i meccanismi alla base del dominio, della distruzione ambientale, della prevaricazione specista, dell’imperialismo. Possono cambiare solo i metodi, la facciata della fabbrica, non cosa essa produce.
Allora non facciamo il tremendo e ingenuo errore di perdere di vista il corpo dell’idra perché una delle sue teste fa più rumore.
