Le statue distrutte dall’ISIS: a sbriciolarsi è solo la credibilità dei media.



20150226_91708_mo3Avete presente i reperti d’arte antica che i facinorosi dell’ISIS avrebbero recentemente distrutto nel museo di Mosul? Scommetto di sì, visto che il video che li immortala mentre fanno a pezzi le preziosissime sculture è rimbalzato sui social come fosse un proiettile impazzito. Ovviamente accompagnato da commenti che incitavano alla loro morte e al fatto che questi “vanno fermati”.
La parte di occidente che non sia stata abbastanza colpita da decapitazioni e roghi umani, sarà sicuramente colpita dalla distruzione della cultura, della storia, dall’iconoclastia delirante e pericolosa di questi folli che “vanno fermati”.

tg5Anche il TG5 l’ha ribadito oggi in un servizio, in cui di nuovo venivano riproposte le stesse immagini sottolineando la perdita inestimabile che il mondo ha subito al seguito di questa distruzione causata da un integralismo religioso incontrollabile, pericoloso e che “va fermato”.
Peccato che pochi secondi dopo la giornalista legge un breve aggiornamento sulla notizia, roba di qualche secondo, in cui ci fa sapere che parte delle opere distrutte sono delle copie in gesso. Sì avete letto bene: copie in gesso.
Informandomi in rete poi, quella “parte di opere false”, sembra essere invece praticamente la totalità, secondo gli esperti, ovvero forse una sola era una statua originale.

Ma il punto è questo: solo dopo aver fatto rimbalzare a destra e sinistra su decine e decine di testate giornalistiche, siti, telegiornali, la notizia tremenda che antichissimi reperti erano stati distrutti dall’ISIS, se ne escono con: “ah a proposito, erano solo copie, passiamo allo sport”.

Vi invito poi a ragionare su come sia possibile che il califfato, i taglia gole più sanguinari della storia, i pericolosi estremisti islamici che minacciano l’occidente seminando orrore, che dispongono di milioni di dollari di finanziamenti, un reparto dedicato alla comunicazione mediatica che fa invidia a hollywood, si siano così clamorosamente sbagliati e si siano accaniti con martelli e picconi su delle statue in gesso senza valore.

NoWMDs-thumbTutto questo sarebbe ridicolo se non facesse emergere un tremendo sospetto: ovvero che i mass media, nella migliore delle ipotesi, non siano in grado di fornirci un’informazione corretta su quello che succede, nel peggiore che siano volontariamente coinvolti nel creare un clima di terrore, in questo caso divulgando notizie clamorose nella maniera più eclatante possibile per poi ridimensionarle nella maniera più timida possibile cosicché appaiano “puliti” di fronte alla verità, ma lo scopo di seminare il terrore creando un’immagine ben definita della realtà nell’immaginario collettivo è stata portata già a termine dal tam tam precedente.

Usare i media per fomentare le masse e giustificare guerre, se non addirittura inventare nemici di sana pianta, è un giochetto fin troppo ben conosciuto e fin troppo usato nella storia. Se non sentite puzza di bruciato adesso, dubito possiate sentire quello degli escrementi in cui ci troveremo se non la smettiamo di farci manipolare da questa informazione da 4 soldi.

(alcune) fonti: 

http://notizie.virgilio.it/videonews/le-statue-distrutte-dall-isis-sono-copie-in-gesso-quelle-vere-in-salvo-a-baghdad.html

http://www.blitzquotidiano.it/foto-notizie/isis-statue-distrutte-a-mosul-tutte-false-originali-sono-a-baghdad-2114612/

http://www.video.mediaset.it/video/tg5/full/edizione-ore-13-00-del-27-febbraio_518169.html   (al minuto 14:45)