Ma quale scoperta?

C’è ancora chi festeggia la “scoperta dell’America”?
Questa data dovrebbe rappresentare una delle pagine più tristi della storia in cui si dovrebbero commemorare le vittime di un sistema che non è mai terminato, ha solo cambiato faccia nel corso dei secoli.
Ricordiamo quelle vittime, ricordiamo interi popoli considerati e spazzati via come letame. Ricordiamo i carnefici: corone europee che ancora oggi dettano legge, oligarchie sovranazionali occulte e palesi che hanno dettato e ancora dettano alle corone le leggi da promulgare. Ricordiamo l’Operato dei gesuiti che in quelle terre, come altrove, hanno sterminato le persone e distrutto la sapienza spirituale di quei popoli perché la loro, quella dominante, fosse l’unica a rimanere come finto tramite verso il “divino”.
La mondializzazione delle scienze, delle coscienze, delle scelte è iniziata molto tempo fa e continua tutt’ora.
Non c’è niente da festeggiare! (Mason Massy James)
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da “Osservatorio sul razzismo in italia” (https://www.facebook.com/Osservatorio-sul-Razzismo-in-It…/…/)
Fin dopo i primi viaggi di Colombo gli spagnoli organizzarono nelle isole caraibiche degli insediamenti stabili e dei governatorati coloniali come a Cuba. Il primo, però, ad organizzare una spedizione di conquista verso la terraferma fu Hernán Cortés. Egli il 18 febbraio 1519 con undici navi, poche decine di cavalli e alcuni pezzi d’artiglieria, partì da Cuba verso l’odierno Messico. Dopo aver sostato sull’isola di Cozumel e aver costeggiato lo Yucatan, fondò sulla costa messicana la piazzaforte di Veracruz. Da lì si mosse alla conquista dell’Impero Azteco e nell’arco di pochi mesi, sfruttando le rivalità e conflittualità tra le varie popolazioni facenti parte dell’impero, entrò a Tenochtitlán, la capitale azteca.

I territori spagnoli del Nuovo Mondo furono organizzati secondo un sistema di tipo feudale. Ai conquistadores la corona spagnola concedeva appezzamenti di terra più o meno grandi (le encomiendas). Il feroce sfruttamento delle popolazioni native provocò un enorme crollo demografico. Furono sterminati così, ad esempio, la maggior parte dei nativi dei caraibi, presto sostituiti dagli africani, come manodopera a basso costo.

I conquistadores si organizzavano in bande armate per conquistare i territori ancora non colonizzati, le loro spedizioni erano chiamate entradas (incursioni), affidate a loro dalla corona e che li rendeva governatori e comandanti generali allo stesso tempo (il cosiddetto adelantado). Il loro potere, però, non era assoluto.

Vennero ridotti in schiavitù moltissimi nativi e vennero utilizzate le ricchezze del loro territorio fertile e dal sottosuolo ricchissimo, favorendo di fatto lo sviluppo economico in tutta l’Europa, e non solo in Spagna e Portogallo. I maggiori sostenitori e beneficiari di questa politica di sfruttamento furono infatti il Regno Unito, Spagna, Portogallo Francia e i Paesi Bassi. Sostanzialmente, i colonizzatori crearono un continente dal quale attingere oro, argento (utilizzando la manodopera dei nativi ridotti in schiavitù) e prodotti agricoli da monocolture (installate bruciando le foreste e le coltivazioni presenti prima dell’arrivo di Colombo).

https://it.wikipedia.org/wiki/Genocidio_dei_nativi_americani