Io sono anarchico e con questa merda non c’entro un cazzo.
Questo è il regalo più prezioso che si potesse fare allo stato.
E funziona benissimo. Con questo regalo, il potere può legittimare se stesso, l’uso della forza e avere il sostegno della popolazione.
Funziona a prescindere che quei facinorosi siano infiltrati o che siano “antagonisti veri”.
Perché conta la credibilità dei fatti. Non la verità.
Lo stato può infiltrare le manifestazioni e farle degenerare in violenza additando come responsabili i propri “nemici” proprio perché non c’è nessuna volontà da parte degli antagonisti di dissociarsi da gesti simili, anzi, il più delle volte sono visti come atti eroici e da celebrare.
Se ci fosse un fronte compatto contro questo tipo di azioni, per lo stato sarebbe tremendamente più difficile far degenerare le manifestazioni. Se i gruppi politici libertari circoscrivessero e osteggiassero palesemente azioni violente, non sarebbe credibile imputargliele.
Lo stato non è la polizia. Lo stato sono le persone che vogliono lo stato. E le persone vorranno sempre uno stato se l’alternativa proposta dalla politica antagonista è ascrivibile a guerriglia urbana e martellate a una persona accerchiata. Potrei capire se queste fossero le UNICHE azioni percorribili. Ma se si pensa questo nel 2026, in Italia, allora si vive in un mondo parallelo dissociato dalla realtà politica e sociale in cui ci si trova.
Se queste azioni non sono utili, anzi, sono dannose, basta! Basta nicchiare; basta “sì ma solidarietà al compagno”; basta “sì ma la violenza dello stato?”. Basta.
Finché non si avrà la maturità politica di isolare e contestare certe azioni, in maniera compatta e unita, invece di esaltarle o minimizzarle, il potere avrà sempre un vantaggio incolmabile. A meno che per voi l’antagonismo sia qualcosa senza uno scopo a lungo termine ma mero insurrezionalismo, destinato a rimanere ai margini, un eterno e inutile scontro non contro il potere, ma contro le sue manifestazioni. In questo caso vi do un consiglio: i poliziotti prendeteli quando sono fuori servizio, uno alla volta, quando sono da soli e non c’è nessuno in giro. Ah, giusto, ma poi come te ne vanti con i “compagni”?
