adesso

raccolgo i dolci frutti di una (solo) preannunciata rinascita.
e torna la fretta… di tornare presto quello che ero… ma solo fuori. dentro credo non sarò mai più come prima.
e forse ho fretta anche di veder… hem di capire chi sarò, chi saremo. ma è solo una fretta passeggera immersa in litri di calma distaccata.
ho ancora in testa il sapore nuovo ma vecchio, di una sigaretta (proprio una) fumata in bagno di nascosto, senza scopo se non quello di sentirsi liberi di farlo. ed è questo il punto: compiere qualsiasi cosa solo per sentire di poterla fare, per insoddisfazione, noia, disagio.
quindi non mi stupisco di niente, se non della strana fiducia che ho ancora dentro… dovrei spazzarmici il culo.
lotto perchè questa volta non sia io stesso ciò che alla fine mi rende infelice… sarebbe giù molto.
però cerco di non nascondermi nulla, di non fregarmi da solo (ardua… rido già), di non farmi fregare e di fregarmene se succede.
e adesso non ho paura.