Gordo, che cos’è la scienza?




A sinistra dell’immagine potete vedere una scimmia scoiattolo con il suo piccolo.
Anche la foto a destra mostra una scimmia scoiattolo, una in particolare: Gordo, che gli scienziati della NASA hanno lanciato in orbita nel dicembre del 1958.
L’animaletto alto 30 centimetri e di 1 Kg di peso è strizzato immobile in una capsula, impossibile muoversi. Addosso a lui termometri, microfoni e sensori: la scimmia è adatta a questo esperimento perché soffre le temperature come l’uomo. Questa la sua “colpa”.
Gordo viene sparato su un razzo da 50 tonnellate a oltre 10.000 chilometri l’ora, a un’altitudine di 480 km per circa 15 minuti percorrendo 2400 km. 
Immaginate per un secondo cosa possa aver voluto dire per Gordo questa esperienza di cui probabilmente nemmeno capiva nulla.
Al rientro qualcosa va storto e il razzo cade nell’oceano. Le ricerche durano solo qualche ora, poi la NASA desiste: aveva comunque i dati. Fine di Gordo.
L’obiettivo era ovviamente raccogliere dati per il volo umano, per renderlo più sicuro. Spesso ci sentiamo ripetere che la scienza è questo: percorrere nuove strade, raggiungere nuove frontiere, scoprire nuove cose… per migliorare la vita. Ma io mi domando: come si può scoprire qualcosa di utile sulla vita, per la vita, quando la vita è trattata in quel modo? E’ come se io volessi studiare e capire cosa sia il dolore rigirando diversi coltelli nelle carni di qualcuno e annotando i decibel delle sue grida ad ogni cambio di lama.
Nessuna raccolta di dati colmerà mai quello che abbiamo perso. Non è la conoscenza che ci manca. Quello che ci manca è lì, negli occhi di quella scimmietta. Io lo vedo. Senza bisogno di andare nello spazio.